Il 21 ottobre 2026 BBC News e The Intercept hanno riferito che Sofia Liguori, ricercatrice di Google DeepMind, si era dimessa per protestare contro il lavoro militare di Google sull’intelligenza artificiale. La BBC ha riferito che Andreas Kirsch, ricercatore di IA, aveva lasciato l’azienda all’inizio dello stesso mese. Liguori si era dimessa nella settimana del 21 ottobre. Entrambi hanno espresso preoccupazioni sui contratti militari e sulla supervisione dell’IA.

Le obiezioni di Liguori e Kirsch

Liguori ha detto di opporsi all’uso dell’IA per individuare obiettivi e in guerra in generale, non soltanto alle armi autonome. Entrata in DeepMind nel 2023, aveva lavorato a sistemi di IA pensati per instradare l’elettricità nella rete. Kirsch ha sostenuto che la governance e la supervisione di Google non fossero sufficienti per impieghi militari e classificati e che i modelli attuali non fossero abbastanza robusti per quei compiti.

NeoTeo aveva già raccontato l’uscita di Bilal Chughtai da Google DeepMind, un caso distinto da queste dimissioni.

Che cosa viene riferito sull’accordo con il Pentagono

La BBC riferisce che l’accordo firmato da Google con il Pentagono nel 2026 consente di usare modelli di IA per qualsiasi finalità governativa lecita in ambito militare classificato. Secondo la stessa ricostruzione, l’accordo stabilisce che i modelli non dovrebbero essere usati per la sorveglianza di massa negli Stati Uniti o per armi autonome, compresa la selezione degli obiettivi, senza un’adeguata supervisione e controllo umano.

Google ha dichiarato di applicare un processo coerente di valutazione ai contratti con il settore pubblico, nel rispetto delle proprie politiche di uso accettabile e dei principi sull’IA. L’azienda ha inoltre indicato l’esistenza di canali per le segnalazioni dei dipendenti e di regole contro le ritorsioni sul lavoro.

Project Nimbus e la protesta interna del 2024

Project Nimbus è un accordo distinto, stipulato nel 2024 da Google e Amazon. La BBC ne ha riferito un valore di 1,2 miliardi di dollari, pari a 960 milioni di sterline, e la fornitura di servizi cloud e IA al governo e alle forze armate israeliane. La stessa testata ha riportato la posizione di Google, secondo cui l’accordo non era destinato a carichi di lavoro altamente sensibili, classificati o militari legati ad armi o servizi di intelligence. The Intercept ha descritto Nimbus come una fornitura di strumenti di IA alle forze armate israeliane e ai produttori di armi.

La protesta dei dipendenti contro i contratti militari di Google era emersa anche nel 2024. Engadget, citando TIME, ha riferito che una lettera fu redatta il 16 maggio e firmata da circa 200 dipendenti di DeepMind, pari a circa il 5% dell’organico dell’azienda.