Secondo Geoffrey Hinton, un grave incidente legato all’intelligenza artificiale potrebbe colpire i sistemi elettrici o finanziari più avanti nel 2026 o nel 2027. In un’intervista pubblicata da The Guardian il 3 novembre 2026, lo scienziato ha indicato due scenari: un attacco alla produzione di elettricità capace di provocare un forte calo di tensione nella rete, oppure un’interruzione del sistema finanziario che durerebbe una settimana.
Quali disservizi ha ipotizzato Hinton
Hinton ha presentato questi scenari come possibilità future. Ha usato «Chernobyl» come paragone per una crisi che potrebbe attirare l’attenzione dei decisori politici; gli esempi concreti riguardavano la rete elettrica e il sistema finanziario.
La previsione copre il resto del 2026 e il 2027, senza indicare un giorno preciso. Hinton ha detto che, dopo un’interruzione finanziaria di una settimana, le persone potrebbero riprendersi, ma che un evento del genere potrebbe spingere i governi a prestare maggiore attenzione ai rischi dell’IA.
La revisione indipendente prima del rilascio
Come misura preventiva, Hinton propone che le aziende presentino a un’autorità indipendente solide prove statistiche del fatto che un modello di IA produca più benefici che danni, prima della sua diffusione. Ha richiamato il controllo sui farmaci della Food and Drug Administration statunitense come analogia per questo tipo di vigilanza.
La proposta è legata al tema già trattato da NeoTeo della valutazione dei modelli di IA prima del lancio. Nel modello descritto da Hinton, l’autorità esaminerebbe le prove prima che il sistema venga rilasciato.
Le stime e i rischi che Hinton aveva espresso nel 2023
Nel 2023 Hinton disse al New York Times che in passato pensava che l’IA avrebbe potuto superare le persone tra 30 e 50 anni, o anche più tardi, ma che non considerava più così lontana quella possibilità. In un’intervista successiva con NPR, ipotizzò che potessero bastare cinque anni. Erano stime personali, non scadenze per un traguardo di capacità.
In quelle interviste Hinton parlò anche di immagini, video e testi falsi, della possibile sostituzione di mansioni ripetitive, delle armi autonome e della competizione internazionale nello sviluppo dell’IA. A NPR espresse inoltre preoccupazione per campagne di disinformazione in grado di influenzare le elezioni.
In un’intervista a CNN pubblicata nel dicembre 2025, Hinton disse che l’IA aveva progredito più rapidamente di quanto si aspettasse, soprattutto nel ragionamento e nella capacità di ingannare le persone. Quel colloquio precede la previsione sulle infrastrutture formulata nel 2026.
La speranza cauta di Hinton
Nell’intervista del 2026 Hinton ha detto di sperare che una catastrofe possa essere evitata, a condizione che si compia uno sforzo considerevole per gestire i rischi dell’IA.