Secondo il progetto agent-wow, Codex con GPT-6 Astra (xhigh) avrebbe creato un personaggio orco e completato tutte le missioni della zona iniziale di World of Warcraft in circa 40 minuti, senza morti. L’autore del progetto ha riferito il risultato per una prova condotta su un server privato locale basato su AzerothCore.
Senza immagini, ma con i dati del gioco
L’agente non riceveva immagini della partita né controllava il gioco con tastiera e mouse. Si collegava invece al server attraverso il protocollo di rete: un sistema di messaggi che permette al client e al server di scambiarsi informazioni e comandi.
Il progetto riferisce che l’agente ha consultato dati SQL di AzerothCore per trovare requisiti delle missioni, personaggi che le assegnano o le completano e coordinate dei punti di comparsa. Ha usato anche mappe di navigazione locali, cioè dati che descrivono percorsi e spazi percorribili.
Pacchetti e percorsi per guidare le azioni
Secondo il resoconto, agent-wow offriva un sistema a moduli, ma non meccaniche già pronte per muoversi, combattere o interagire. L’agente avrebbe creato un modulo per inviare e ricevere pacchetti selezionati. Uno script Python li interrogava e decodificava, aggiornando le informazioni sullo stato del mondo — per esempio salute, creature vicine e avanzamento delle missioni — prima di inviare le azioni al server.
Per calcolare i percorsi, l’agente avrebbe generato anche un componente in C++ basato su Detour e sulle mappe di navigazione di AzerothCore. L’autore riferisce che, in alcuni punti dell’ambiente locale con informazioni di collisione incomplete, l’agente riusciva a passare attraverso i muri.
Una prova circoscritta a un server privato
Il risultato riferito riguarda le missioni iniziali degli orchi in questa configurazione locale. Il resoconto non descrive una sessione sui server live di World of Warcraft; l’autore afferma inoltre che la prova non è stata eseguita in sandbox e indica l’isolamento in sandbox tra gli sviluppi futuri del progetto.