Il 5 settembre 2026 Spectrum di Isar Aerospace ha raggiunto l’orbita al secondo volo, decollando da Andøya Space, nel nord della Norvegia, durante la missione Onward and Upward. Il vettore ha distribuito cinque CubeSat e un esperimento tecnologico non separabile: per Isar Aerospace è il primo successo orbitale e il primo volo con carico utile dopo il debutto fallito del 2025.

Il traguardo apre una nuova strada privata europea verso l’orbita. Ma la parte difficile, nel settore dei razzi, comincia proprio dopo il primo grande applauso: servono altri lanci, una cadenza ripetibile e clienti disposti a pagare per il servizio.

Il traguardo orbitale, definito con precisione

Isar Aerospace porta Spectrum in orbita al secondo volo

Spectrum è il primo veicolo di lancio europeo pienamente commerciale ad aver raggiunto l’orbita, secondo la formulazione più circoscritta del risultato. È anche il primo successo orbitale di Isar Aerospace da Andøya Space. Non è corretto trasformare questo risultato nel “primo razzo orbitale d’Europa”: la storia dei lanci europei è molto più ampia e dipende da come si definiscono territorio, aziende private e infrastrutture.

La missione ha portato in orbita cinque CubeSat — CyBEEsat, TriSat-S, Platform 6, FramSat-1 e SpaceTeamSat1 — insieme all’esperimento tecnologico non separabile Let It Go di Dcubed. Il 9 settembre Isar Aerospace ha comunicato che tutti i carichi erano stati rilasciati e che la maggior parte dei satelliti aveva stabilito il contatto e iniziato le operazioni. Questo non equivale a dire che ogni carico avesse completato la propria missione.

L’orario di decollo è stato le 22:12 CEST. Il sito norvegese offre a Isar Aerospace un’infrastruttura dedicata e un punto di partenza adatto alle missioni verso orbite sincroniche con il Sole, ma il successo riguarda soprattutto il risultato concreto: Spectrum ha portato carichi nello spazio.

Che cosa dimostra davvero il successo

Il secondo volo dimostra che Isar Aerospace ha superato la soglia più importante per un nuovo lanciatore: raggiungere l’orbita con un carico utile. Dimostra anche che una startup europea può sviluppare e gestire un proprio veicolo orbitale privato.

Non dimostra ancora una frequenza regolare di lancio, prezzi competitivi, redditività o affidabilità operativa su scala. Un singolo successo, per quanto significativo, non basta a trasformare una campagna di qualifica in un servizio maturo. Lo stesso vale per la riutilizzabilità: il risultato della missione non la dimostra.

Il valore industriale è quindi doppio. Da un lato, l’Europa dispone di un’altra iniziativa privata per l’accesso all’orbita. Dall’altro, Isar Aerospace deve ora trasformare un risultato eccezionale in una sequenza di missioni prevedibili. È una differenza meno spettacolare del decollo, ma decisiva per i clienti.

Dal primo fallimento al secondo volo

Il primo volo di Spectrum, il 30 marzo 2025, si è concluso circa 30 secondi dopo il decollo con un ordine di terminazione e una discesa non propulsa in mare. L’indagine di Isar Aerospace ha indicato come eventi iniziali l’apertura involontaria di una valvola di sfiato e la perdita di controllo dell’assetto all’inizio della manovra di rollio.

La strada verso il secondo lancio non è stata lineare. Tra gennaio e giugno 2026 diversi tentativi o obiettivi di lancio sono stati rinviati per problemi a una valvola di pressurizzazione, condizioni meteorologiche, una nave non autorizzata nell’area di sicurezza, una perdita in un recipiente a pressione e un comportamento anomalo del sistema dei fluidi.

Il 22 dicembre 2025 entrambi gli stadi avevano superato prove integrate di accensione statica della durata di 30 secondi. Il 5 settembre 2026, infine, Spectrum ha completato il passaggio che mancava: volo orbitale e distribuzione del carico utile.

Le specifiche supportate di Spectrum

Guarda il conto alla rovescia, l’accensione e il decollo della missione “Onward and Upward” di Isar Aerospace.

Spectrum è un lanciatore orbitale a due stadi. Isar Aerospace indica propellenti a base di ossigeno liquido e propano e una configurazione con nove motori sul primo stadio e uno sul secondo. Le capacità di carico sono valori massimi dichiarati per il veicolo, non il peso dei carichi della missione Onward and Upward.

AttributoValore di SpectrumAmbito
Altezza28 mSpecifica del veicolo
Diametro2 mSpecifica del veicolo
Stadi2Architettura del lanciatore
Motori del primo stadio9Configurazione dichiarata
Motori del secondo stadio1Configurazione dichiarata
PropellentiOssigeno liquido e propanoDescrizione del veicolo
Carico utile verso LEOFino a 1.000 kgCapacità massima dichiarata per l’orbita terrestre bassa
Carico utile verso SSOFino a 700 kgCapacità massima dichiarata per l’orbita sincrona con il Sole

LEO indica l’orbita terrestre bassa; SSO indica un’orbita sincronica con il Sole. La distinzione conta: la capacità massima dipende dal profilo di missione, dall’orbita richiesta e dal carico, non soltanto dalle dimensioni del razzo.

Perché Astroscale sceglie il lancio dedicato

Un rideshare, cioè un lancio condiviso con altri satelliti, può essere conveniente quando l’orbita e il calendario disponibili coincidono con le esigenze del cliente. Non sempre succede.

Astroscale ha sottoscritto due contratti di lancio con Isar Aerospace per missioni dedicate di assistenza ai satelliti, tra cui ELSA-M e ADRAS-J2. Chris Blackerby, group chief operating officer di Astroscale, ha spiegato che per molte delle sue missioni il lancio dedicato è essenziale: contano la capacità per il carico, l’orbita obiettivo, il calendario, il budget e la traiettoria necessaria per le attività di rendezvous e assistenza.

In questo scenario, il vantaggio non è semplicemente “un razzo più piccolo”. È la possibilità di progettare la missione attorno a un obiettivo preciso invece di adattarsi a un volo condiviso. Blackerby ha anche riconosciuto il rischio di scegliere Isar Aerospace prima che Spectrum avesse dimostrato un successo orbitale costante. Il secondo volo ha ridotto quel rischio, ma non lo ha cancellato per le missioni future.

La prossima prova è la ripetibilità

Isar Aerospace ha dichiarato che i veicoli Spectrum dal numero 3 al numero 7 sono già in produzione. La nuova struttura nell’area di Monaco è progettata per sostenere, a regime, una capacità fino a 40 veicoli l’anno: è un obiettivo industriale, non una produzione annuale già dimostrata.

Il successo di Onward and Upward cambia la conversazione. Prima la domanda era se Spectrum sarebbe riuscito a raggiungere l’orbita; ora riguarda quante volte Isar Aerospace saprà farlo, con quali tempi e per quali clienti. I due contratti di Astroscale mostrano che esiste un interesse per missioni dedicate anche prima della piena maturità del lanciatore.

Per gli appassionati europei dello spazio, il risultato è già concreto: un veicolo privato sviluppato in Europa ha raggiunto l’orbita e ha distribuito carichi da Andøya Space. Per il mercato, però, il vero verdetto arriverà con le missioni successive, quando un volo riuscito dovrà diventare un servizio ripetibile.