Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha criticato a Berlino gli allarmi secondo cui l’IA potrebbe porre fine alla civiltà umana. Ha accusato chi li lancia di cercare titoli con affermazioni inventate e ha chiesto di continuare a sviluppare l’intelligenza artificiale con ottimismo responsabile.
Il confronto tra Huang e chi chiede maggiore cautela era già emerso nelle domande rivolte a Dario Amodei, CEO di Anthropic, raccontate nella ricostruzione di NeoTeo sulle domande a Amodei riguardo ai rischi dell’IA.
La posizione di Huang e i controlli di Nvidia
Per Huang, le previsioni di una fine della civiltà causata dall’IA sono infondate; la sua risposta è continuare lo sviluppo, non fermarlo. Le dichiarazioni riportate da AFP esprimono la posizione del CEO sul rischio esistenziale.
In un resoconto separato, l’Associated Press ha riferito che Nvidia ha presentato OpenShell e Sentry come software destinati a monitorare le applicazioni di IA e a bloccare le azioni che violano le regole aziendali. Sono un esempio concreto dell’approccio ai controlli illustrato da Nvidia.
La risposta di Geoffrey Hinton al rischio zero
In un’intervista pubblicata il 18 settembre 2026, Huang aveva sostenuto che l’IA non avrebbe posto fine al mondo entro il 2030 e aveva indicato una probabilità dello 0%. Il 24 settembre, in un’intervista alla CNN, Geoffrey Hinton ha contestato quella certezza: affermare che il rischio sia zero, ha detto, significa dare per scontato che gli esperti che valutano il rischio come significativo si sbaglino.