La BBC riferisce il 16 ottobre che un funzionario statunitense non identificato nega che Donald Trump abbia chiesto il rallentamento di Starlink in Ucraina. Il giorno prima, otto senatori — quattro repubblicani e quattro democratici — avevano chiesto all’ispettore generale del Dipartimento della Difesa di indagare sulle restrizioni segnalate e sui problemi di condivisione d’intelligence. La BBC La lettera dei senatori
Che cosa ha negato il funzionario
Secondo la BBC, il funzionario ha negato che Trump abbia richiesto il rallentamento del servizio. La smentita riguarda la richiesta attribuita al presidente statunitense; la BBC non identifica il funzionario.
Le segnalazioni ucraine sulle restrizioni ai terminali militari in movimento erano già state raccontate da NeoTeo. La nuova richiesta dei senatori porta l’attenzione sulle decisioni, sulle comunicazioni e sui controlli legati al servizio.
Che cosa chiedono di verificare i senatori
La lettera chiede di accertare se funzionari o appaltatori statunitensi abbiano diretto, autorizzato o approvato cambiamenti ai servizi Starlink e Starshield, alle capacità di allerta o alla condivisione d’intelligence, oppure ne fossero stati informati in anticipo. I senatori chiedono anche di verificare se le interruzioni delle comunicazioni e i problemi relativi agli avvisi d’intelligence fossero collegati.
Tra gli altri punti, la richiesta riguarda gli eventuali preavvisi al personale statunitense, all’ambasciata degli Stati Uniti a Kyiv e alle autorità ucraine, oltre alle misure correttive immediate. I senatori hanno chiesto di conservare comunicazioni, documenti contrattuali, direttive tecniche e corrispondenza.
Starlink è il servizio commerciale di connettività satellitare gestito da SpaceX; Starshield è il servizio orientato all’ambito militare. In un resoconto pubblicato il 15 ottobre, Kyiv Post riferiva che la connettività stava migliorando per i terminali che si muovevano sotto circa 160 km/h, mentre restava il limite per quelli più veloci. Kyiv Post
I senatori hanno chiesto una conferma scritta sullo stato dell’indagine e un primo briefing entro il 1° novembre 2026.