Secondo quanto riferito da Publishers Weekly, il 19 ottobre 2026 quasi 300 autori hanno depositato cinque cause individuali contro Meta Platforms, Inc. per presunte violazioni del diritto d’autore legate all’addestramento dell’IA. L’atto Winspear et al. v. Meta Platforms, Inc., presentato al Tribunale distrettuale federale per il distretto settentrionale della California, è uno dei cinque: porta il numero di causa 3:26-cv-12100 e nomina 60 ricorrenti.
Che cosa sostiene l’atto Winspear
La denuncia articola quattro capi, cioè quattro contestazioni giuridiche distinte avanzate dai ricorrenti:
- Copie digitali: gli autori accusano Meta di aver usato copie delle loro opere provenienti da archivi online come Books3, LibGen, Z-Library e Anna’s Archive per sviluppare i modelli Llama.
- Project Vellum: secondo la denuncia, l’operazione avrebbe acquistato libri cartacei in grandi quantità, li avrebbe scansionati e ne avrebbe estratto il testo con il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), per usare le copie digitali nell’addestramento dei modelli Muse.
- Distribuzione via torrent: i ricorrenti contestano a Meta una responsabilità contributiva legata alla presunta condivisione di parti dei file con altri utenti attraverso BitTorrent.
- Informazioni sui diritti: un ulteriore capo riguarda la presunta rimozione di informazioni sulla gestione del copyright.
Le quattro contestazioni sono le tesi dei ricorrenti contenute nell’atto.
Che cosa chiedono gli autori
I ricorrenti chiedono al tribunale di dichiarare le violazioni contestate, imporre un’ingiunzione permanente e ordinare un rendiconto dei guadagni. Domandano inoltre danni previsti dalla legge o danni effettivi, restituzione, spese legali e costi, interessi e ogni ulteriore rimedio ritenuto opportuno. Hanno chiesto che il caso sia deciso da una giuria.