Il Lenovo Googlebook 15 abbina un display OLED di fascia alta a una tastiera e a un’esperienza software che hanno convinto poco il recensore di PCWorld. Nella recensione pubblicata il 28 ottobre 2026, Mark Hachman ha giudicato che, per le sue esigenze, i limiti nell’uso quotidiano e il risultato della prova batteria non giustificassero il prezzo.

Per il mercato italiano, l’11 ottobre TuttoAndroid riferiva che il sito di Lenovo proponeva la configurazione da 256 GB a 1.299,01 € e quella da 512 GB a 1.349 €, con consegna indicata per l’inizio di novembre. Sono prezzi riportati per quelle configurazioni e in quella data.

La configurazione recensita

PCWorld ha provato il modello con processore Intel Core Ultra 5 325, grafica Intel, 16 GB di memoria LPDDR5X e SSD PCIe Gen 4 da 512 GB. Il touchscreen OLED da 15,3 pollici ha risoluzione di 2.880 × 1.800 pixel, frequenza di aggiornamento di 120 Hz e luminosità massima dichiarata di 500 nit; nella misurazione di PCWorld ha raggiunto 466 nit.

ComponenteConfigurazione riportata
ProcessoreIntel Core Ultra 5 325
GraficaIntel Graphics
Memoria16 GB LPDDR5X
Archiviazione del modello recensitoSSD PCIe Gen 4 da 512 GB
SchermoOLED touchscreen da 15,3 pollici, 2.880 × 1.800 pixel, 120 Hz, fino a 500 nit
Batteria70 Wh
ConnettivitàWi-Fi 7 2×2, Bluetooth 6.0
Porte2 Thunderbolt 4 fino a 40 Gbps, HDMI 2.0, USB-A a 10 Gbps e jack audio da 3,5 mm

Il recensore ha apprezzato i video in movimento sullo schermo, ma ha notato granulosità su alcuni sfondi grigi. Ha inoltre rilevato che la tastiera fletteva se premuta al centro, senza che questo influenzasse la digitazione. Il problema più netto, per lui, era il comfort: la tastiera gli è sembrata abbastanza sgradevole da spingerlo a smettere di scrivere la recensione sul portatile. Il trackpad aptico funzionava, ma gli è parso poco deciso.

L’audio è risultato chiaro e potente con film e video; con alcuni brani musicali, invece, la separazione degli strumenti gli è sembrata limitata. Il riconoscimento facciale funzionava in modo intermittente e la risposta del browser non era sempre uniforme: il recensore ha segnalato pause quando staccava le schede e occasionali richieste di riavvio di Chrome.

Che cosa dice la prova della batteria

PCWorld ha registrato 5 ore e 26 minuti nel test di scarica della batteria di PCMark per Android. La recensione descrive questa prova come intensa e specifica che il risultato non è direttamente confrontabile con il test batteria usato dall’editore sui portatili Windows.

Per valutare le prestazioni, PCWorld ha usato Basemark Web per la grafica nel browser, MotionMark per scene animate e WebXPRT per attività basate sul browser. Lenovo e Acer sono risultate vicine in alcune prove; MotionMark ha evidenziato un divario maggiore tra hardware Chromebook più vecchio e i Googlebook più recenti, mentre WebXPRT ha mostrato differenze ridotte fra i dispositivi confrontati. I risultati, quindi, variavano a seconda del test.

Telefono Android e sviluppo con Linux

Per provare l’integrazione con il telefono, il recensore ha usato un Google Pixel 10 Pro XL aggiornato ad Android 17. La configurazione richiedeva dispositivi vicini, Bluetooth attivo, la stessa rete Wi-Fi e i servizi per i dispositivi connessi abilitati.

Cast My Apps consente di accedere sul portatile ad app del telefono; Continue On permette di riprendere attività come la navigazione web. Nella prova di PCWorld, entrambe le funzioni si aprivano nella stessa finestra orizzontale: i giochi risultavano poco fluidi e con ritardo, mentre una pagina web ripresa dal telefono si apriva in quella finestra. Per il recensore, l’integrazione non eliminava gli attriti software osservati nel resto dell’esperienza.

Alcuni proprietari descrivono anche attività di sviluppo nell’ambiente Debian su architettura x86. Nei loro resoconti, Python, git, SSH e strumenti da riga di comando hanno funzionato; un utente ha riferito di aver avviato server Next.js. Gli stessi racconti citano difficoltà di configurazione e sessioni del terminale che si chiudevano durante il multitasking in background, gestite con strumenti come tmux. Sono esperienze individuali, non una garanzia di compatibilità per ogni IDE o applicazione Linux con interfaccia grafica. Nel Terminale, la combinazione indicata dagli utenti per incollare è Ctrl+Shift+V.

Segnalazioni sul nero OLED e giudizio d’acquisto

Alcuni proprietari hanno riferito neri OLED tendenti al grigio, mentre altri hanno detto di non notare il problema. Mishaal Rahman, rappresentante di Google, ha dichiarato che il gruppo di ingegneria aveva individuato la causa e stava lavorando a una correzione.

Per chi considera il Lenovo Googlebook 15, il punto forte rilevato dal recensore è lo schermo, soprattutto con i video; tastiera, reattività irregolare e autonomia misurata pesano invece sul giudizio complessivo. Nel confronto di PCWorld, l’Acer Googlebook 14 si è avvicinato al Lenovo in alcune prove browser. Il recensore ha trovato più scattante nell’uso il più datato Asus Chromebook Plus CX34 e ne ha preferito la sensazione della tastiera; il Lenovo IdeaPad Slim 3i è risultato leggermente migliore secondo la sua valutazione, pur con difetti propri.