I cambiamenti nelle specifiche di uno standard potrebbero non essere la notizia più entusiasmante del mercato, ma se esiste la possibilità di ottenere maggiore velocità da un dispositivo senza sostituzioni importanti, la storia è molto diversa. In questo caso si tratta dello standard 802.11ac, che è entrato nella sua “Fase 2” di certificazione, incorporando il supporto MU-MIMO, raddoppiando la larghezza di banda per canale e aumentando il numero di canali nella banda da 5 GHz.
WiFi: tra forza bruta e software
Il dibattito sulle prestazioni del WiFi rimane sempre attuale, ma con il passare del tempo abbiamo visto diverse strategie che mirano a migliorare la connettività senza fili. Alcuni produttori hanno scelto la via della forza bruta, aumentando il numero di antenne e la potenza nei loro router, mentre altri credono che la soluzione ideale stia dal lato del software, con ottimizzazioni precise per ridurre la congestione e migliorare la stabilità di ogni collegamento. Nel frattempo, la WiFi Alliance ha annunciato un'espansione ufficiale della sua certificazione sotto lo standard 802.11ac, che promette una maggiore capacità di streaming a più dispositivi in contemporanea e velocità multi-gigabit.
MU-MIMO e le nuove specifiche
Di gran lunga, l'aspetto più interessante di questa nuova fase per il WiFi ac è il supporto MU-MIMO, o “Multi-User, Multiple-Input, Multiple-Output”. In termini semplici, ciò che fa il MU-MIMO è una sorta di multitasking molto più efficiente, inviando flussi di dati a tre o più dispositivi simultaneamente, senza dover “saltare” da uno all'altro. Questo evita che il router si “soffochi” in un certo modo quando si trova in situazioni di streaming molto impegnative (Netflix in HD è l'esempio più citato). La Fase 2 del WiFi ac raddoppia anche la larghezza di banda dei canali, da 80 a 160 MHz per essere più precisi, il che, sommato alla nuova modalità quad-stream (la prima certificazione offre tri-stream), presenta un bitrate massimo teorico di 3,46 gigabit al secondo. Da un punto di vista tecnico, il WiFi ac potrebbe raddoppiare quel bitrate con otto flussi, ma la nuova certificazione arriva a quattro (per ora).
Più canali nella banda a 5 GHz
Infine, il nuovo WiFi ac aumenta il numero di canali nella banda da 5 GHz. Man mano che più utenti passano ai 5 GHz per evitare il caos dei 2,4 GHz, un numero maggiore di canali riduce il rischio di interferenze (leggi “molti router che gridano sullo stesso canale”) e ottimizza l'uso dello spettro. La lista di router certificati sotto la nuova fase non arriva alla mezza dozzina secondo l'annuncio ufficiale, tuttavia esiste la possibilità (sebbene remota) che alcuni router di fascia alta ricevano un aggiornamento del firmware che incorpora alcune di queste migliorie. Certo, il resto dei dispositivi dovrà seguire una linea simile...