Il 2 ottobre 2026 la Corte d’appello dell’Ottavo Circuito ha concesso a xAI un’ingiunzione che impedisce temporaneamente al Minnesota di applicare contro l’azienda la legge statale sulle immagini intime generate con l’intelligenza artificiale, mentre prosegue l’appello. Il provvedimento non decide se la legge sia costituzionale.

L’ordine temporaneo dell’Ottavo Circuito

Un’ingiunzione in pendenza d’appello è una misura provvisoria adottata mentre il ricorso è in corso. In questo caso, tutela xAI dall’applicazione della legge del Minnesota durante l’appello; la controversia sul Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti resta da decidere.

Che cosa riguarda la legge del Minnesota

La norma riguarda servizi che consentono agli utenti di accedere a strumenti capaci di creare immagini o video realistici di persone identificabili, aggiungendo parti intime che non erano presenti nell’immagine o nel video originale.

Le posizioni di xAI e Minnesota

xAI sostiene che la legge possa coinvolgere anche espressioni protette dal Primo Emendamento. Il Minnesota, invece, considera la funzione di nudificazione di Grok Imagine una capacità del prodotto legata ai danni che la norma intende contrastare. Sono le posizioni delle parti nel procedimento, non conclusioni della corte.

Le tappe precedenti del procedimento

Il 4 settembre 2026 il giudice federale Donovan W. Frank aveva respinto la richiesta di xAI di un’ingiunzione preliminare. La misura concessa dall’Ottavo Circuito il 2 ottobre è arrivata mentre l’appello proseguiva.