L’anteprima delle condizioni commerciali di Meta indica il 20 novembre 2026 come data di entrata in vigore dell’aggiornamento. La clausola consente software automatizzati e credenziali di test per raccogliere contenuti dai siti associati ai prodotti o servizi degli utenti; tra gli usi elencati compaiono i prodotti pubblicitari e commerciali di Meta e la sicurezza e integrità della piattaforma, non l’addestramento dell’IA.

Il 20 novembre è la data indicata da Meta

Il 23 ottobre il Lowell Sun ha riferito che Meta aveva spostato la data prevista dal 30 ottobre al 20 novembre. L’anteprima ufficiale delle condizioni commerciali di Meta mostra attualmente quest’ultima data.

Le condizioni riguardano l’uso dei prodotti Meta per scopi commerciali o aziendali. Meta cita, tra gli esempi, la gestione di Pagine e gruppi aziendali, la pubblicità, i messaggi di marketing, gli annunci di prodotti e l’uso di Ads Manager o Meta Business Suite.

Che cosa autorizza la clausola di crawling

Per crawling si intende l’esplorazione automatizzata di pagine web. La clausola menziona scraper, bot, crawler e altri software, oltre alla creazione di credenziali di test. Riguarda domini, pagine e indirizzi web collegati ai prodotti o servizi dell’utente o resi disponibili tramite i prodotti Meta; include anche la raccolta periodica degli aggiornamenti.

Il testo elenca come finalità fornire, sviluppare, migliorare, ricercare e mantenere prodotti pubblicitari e commerciali, oltre a tutelare l’integrità e la sicurezza dei prodotti Meta. La versione attuale non include l’addestramento tra gli usi elencati. Meta ha dichiarato separatamente che i gestori dei siti possono usare robots.txt per regolare l’accesso dei crawler; la clausola di crawling non contiene un impegno esplicito a rispettare robots.txt, le aree riservate agli utenti registrati o i paywall.

Secondo le condizioni di Meta, continuare a usare i suoi prodotti per scopi commerciali o aziendali dopo la comunicazione di un aggiornamento equivale ad accettarlo. Chi non è d’accordo può interrompere l’uso dei prodotti Meta per tali scopi.

Quali modifiche chiedono gli editori

Il 22 ottobre la News/Media Alliance ha chiesto a Mark Zuckerberg di ritirare le condizioni e avviare un confronto con gli editori. Tra le richieste dell’associazione figurano un consenso separato per la raccolta automatizzata, maggiore chiarezza sui bot e sui prodotti coinvolti e il rispetto di robots.txt, delle aree con registrazione e dei paywall.

Quattro organizzazioni europee, tra cui European Magazine Media Association e News Media Europe, hanno chiesto alla Commissione europea di bloccare le condizioni nella loro forma attuale o in una versione equivalente. L’Association of Information Media (AMI), che rappresenta editori spagnoli, ha sostenuto l’iniziativa. Si tratta di richieste delle associazioni, non di decisioni delle autorità.

Che cosa riguarda la decisione in Kadrey v. Meta

Nel 2025 un tribunale federale distrettuale statunitense ha ritenuto fair use, sulla base dei fatti di quel caso, l’uso da parte di Meta di libri protetti da copyright per addestrare Llama. Il riepilogo della U.S. Copyright Office Fair Use Index descrive quella decisione specifica: non stabilisce se la nuova clausola commerciale sia applicabile né risolve ogni controversia sullo scraping o sull’addestramento dell’IA.