Il 21 ottobre 2026 il giudice Francis J. Mathew ha ordinato a Meta di pagare 25 miliardi di dollari al New Mexico per violazioni della legge statale sulla tutela dei consumatori. Meta ha annunciato l’intenzione di fare appello. Secondo AP e PBS, le sanzioni statali di questo tipo vanno alla spesa per l’istruzione, non ai singoli utenti di Facebook.

Che cosa ha ordinato il giudice del New Mexico

L’ordine è arrivato dopo che una giuria aveva ritenuto Facebook responsabile di violazioni dell’Unfair Practices Act, la legge del New Mexico contro le pratiche commerciali sleali. Il giudice ha fissato la sanzione a 25 miliardi di dollari. AP e PBS riferiscono che l’ordine prevede anche interessi annui del 15% fino al pagamento.

La legge statale consente sanzioni civili fino a 5.000 dollari per ogni violazione intenzionale. Questo è il tetto previsto dalla legge, non la somma applicata a ciascuna delle violazioni accertate nel caso.

Che cosa ha stabilito la giuria

Il servizio in inglese di NBC News sull’ordine e sul verdetto

Nell’annuncio del 25 settembre 2026, il Dipartimento di Giustizia del New Mexico ha indicato 43.899.725 violazioni dell’Unfair Practices Act. Le contestazioni riguardavano dichiarazioni di Facebook sul controllo, l’uso e la condivisione dei dati personali, oltre che su disinformazione, discorsi d’odio, applicazione degli standard della community e indagini sulle app di terze parti dopo lo scandalo Cambridge Analytica.

La giuria non ha accolto ogni contestazione dello Stato. PBS riferisce che ha respinto l’accusa secondo cui Facebook avrebbe rilasciato dichiarazioni false sulla rimozione di contenuti dannosi, compresa la disinformazione sul COVID-19. Gli avvocati di Meta, secondo AP e PBS, sostenevano inoltre che lo Stato non avesse dimostrato che i residenti del New Mexico avessero visto o ascoltato le dichiarazioni contestate, o ne fossero stati danneggiati.

A chi è destinata la sanzione e che cosa ha annunciato Meta

Secondo AP e PBS, le sanzioni previste dalle norme del New Mexico a tutela dei consumatori sono destinate alla spesa pubblica per l’istruzione. La somma ordinata in questo caso è quindi una sanzione statale, non un risarcimento da distribuire agli utenti di Facebook.

Meta ha annunciato che farà appello e che si aspetta di prevalere. L’annuncio esprime la posizione dell’azienda sul ricorso; non equivale a un esito della vicenda giudiziaria.