NASA riferisce che lo stadio centrale del razzo Space Launch System (SLS) di Artemis III è integrato con i due booster a propellente solido al Kennedy Space Center, in Florida. La configurazione, chiamata «pila corta», riunisce lo stadio centrale e i due booster; NASA prevede ancora verifiche e una prova di caricamento dei propellenti prima del trasferimento alla rampa 39B.
Che cosa comprende la pila corta
Lo stadio centrale dell’SLS misura 212 piedi, circa 64,6 metri. Il suo sollevamento e l’integrazione con i booster sono passaggi dell’assemblaggio del razzo, non una prova di lancio.
La fotografia NASA del 26 ottobre mostra lo stadio centrale tra le due sezioni dei booster nel Vehicle Assembly Building (VAB), l’edificio di assemblaggio dei veicoli spaziali al Kennedy Space Center.
Dalle consegne alla prova alla rampa 39B
La Nación riferì che il primo invio di segmenti dei booster arrivò il 13 aprile e che il lanciatore mobile fu trasferito al VAB il 17 aprile. Secondo lo stesso giornale, lo stadio centrale raggiunse Kennedy il 27 aprile dopo un viaggio di 1.448 chilometri da Michoud, in Louisiana, ed entrò nel VAB il giorno successivo.
NASA descrive il sollevamento dello stadio da High Bay 2 con una trave progettata per l’operazione e il suo posizionamento sul lanciatore mobile in High Bay 3.
NASA ha datato al 22 ottobre questa fotografia del sollevamento dello stadio centrale nel VAB.
Dopo test e verifiche, NASA prevede di trasferire la pila alla rampa 39B per una prova di caricamento. Durante il test, idrogeno liquido e ossigeno liquido saranno caricati soltanto nello stadio centrale, mentre le squadre proveranno le procedure e i tempi del conto alla rovescia.
Che cosa deve provare Artemis III in orbita
Artemis III è progettata come una missione di Orion in orbita terrestre bassa per provare le manovre di rendezvous e attracco con veicoli commerciali di SpaceX e Blue Origin. È una dimostrazione orbitale in vista di future missioni lunari, non un allunaggio. Per il contesto sul profilo della missione, NeoTeo ha già raccontato la prova orbitale di Artemis III e il ruolo di Artemis IV.