Il 4 novembre 2026 il Financial Times ha riferito che Oracle avrebbe cancellato un accordo previsto con Tencent. Reuters, nel resoconto pubblicato da WHTC, ha dichiarato di non poter verificare autonomamente la notizia in quel momento (WHTC/Reuters).

Il progetto di capacità cloud per Tencent

Tencent avrebbe noleggiato da remoto capacità di calcolo ospitata in più data center Oracle nel Sud-est asiatico. La proposta prevedeva circa, o fino a, 100.000 chip avanzati per l’intelligenza artificiale, per cinque anni e con un valore stimato di circa 7 miliardi di dollari, secondo Infobae e PYMNTS. NeoTeo aveva già ricostruito i termini del progetto Oracle-Tencent.

Le pressioni attribuite ai funzionari

Nel resoconto del Financial Times, funzionari statunitensi avrebbero espresso preoccupazioni a Oracle. Separatamente, funzionari del Guangdong avrebbero visitato Tencent per incoraggiarla a sostenere i chip prodotti in Cina. Le due iniziative attribuite ai funzionari si muovono in direzioni diverse, una sul fronte statunitense e l’altra a favore della produzione nazionale cinese.

Le cifre riportate sul contratto

Infobae ha riferito che la proposta avrebbe previsto un anticipo di circa il 30% del valore stimato, pari a circa 2,1 miliardi di dollari. Ha riportato anche una stima di 1,60 dollari per chip all’ora per l’accordo quinquennale e una stima distinta di 2,35 dollari all’ora per un chip Nvidia H100 con contratto annuale.

Il 31,9% è il risultato del calcolo sui due importi, non uno sconto dimostrato tra offerte equivalenti.

Calcolando la differenza rispetto a 2,35 dollari, i valori citati corrispondono a circa il 31,9%, non al 43%. Il modello dei chip previsti per Tencent non era indicato nel resoconto di Infobae; inoltre, il confronto riguarda periodi contrattuali diversi.