In questi giorni, i fan di Nintendo vogliono solo due cose: maggiori dettagli sulla Switch 2 e partecipare al programma Playtest. Purtroppo non c'è ancora nulla di ufficiale sulla prossima console, e la finestra di registrazione per Playtest si è chiusa il 15 ottobre. Tuttavia, alcuni utenti non hanno resistito... e hanno già condiviso molti dati. Inutile dirlo, Playtest non è una build finale, ma tutto sembra indicare che Nintendo voglia entrare in uno dei generi videoludici più impegnativi...
Le regole di Nintendo per partecipare al programma Playtest sono state chiare fin dall'inizio: maggiori di 18 anni, possedere un account Nintendo, essere membro di Nintendo Switch Online + Expansion Pack e essere registrati in Giappone, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito o Stati Uniti.
I partecipanti giapponesi sarebbero entrati in una sorta di lotteria (a seconda del numero di richieste), mentre gli utenti internazionali sarebbero stati accettati con una meccanica “primo arrivato, primo servito”. Si stima che con queste regole l'azienda abbia abilitato circa 10.000 giocatori, ma la vera domanda è... giocatori di cosa?
I primi dettagli su Nintendo Playtest
I termini d'uso di Playtest includono una clausola che cerca di limitare le informazioni condivise online, ma ciò non equivale a un accordo di riservatezza. Nintendo ha già fatto rimuovere alcune pubblicazioni su Twitter, concentrandosi principalmente sui profili che hanno rivelato immagini. Forse l'azienda vuole limitare le aspettative (buona fortuna), o non è altro che un semplice placeholder (molto lontano dall'idea finale), ma a giudicare dalle informazioni disponibili, questo sarebbe il passo iniziale per la creazione di un MMO, il primo nella storia di Nintendo.
La descrizione ufficiale indica che l'obiettivo del giocatore è “lavorare con gli altri” per sviluppare un pianeta massiccio ed espansivo, usando tutta la propria creatività e “risorse coltivate” (leggi “risorse farmate”). Man mano che il giocatore avanza, scoprirà “nuove terre, nemici e risorse”, usando fari (“Beacons”) che purificano e sviluppano il terreno sotto la loro luce. Ogni giocatore ha il controllo assoluto all'interno del proprio faro, spostando, sollevando e modificando oggetti. Il giocatore non può modificare i fari degli altri (e viceversa), e ciascuno funziona come una sorta di ambiente privato. Tutto ciò che è al di fuori dei fari è pubblico e chiunque può lavorarci.
La componente sociale emerge con il “Dev Core”, uno spazio separato dal pianeta, dove i giocatori possono interagire, salire di livello con i propri personaggi e ottenere oggetti speciali per continuare la partita. Come si sale di livello? Sviluppando il pianeta, i giocatori ricevono “Dev Points”, che a loro volta vengono utilizzati nel Dev Core. Esiste anche un “Livello di Connessione”, che aumenta con il consumo di “Connex Points”. Questi punti si guadagnano interagendo con altri giocatori e abilitano l'accesso a “oggetti comunitari”.
Per concludere, Nintendo menziona il supporto UGC, “User-Generated Content”, ma avverte che prima di generare contenuti, i giocatori dovranno ricevere una licenza UGC, disponibile tramite un esame per dimostrare di comprendere “l'importanza di una comunicazione rispettosa”. A ciò si aggiunge una funzione di segnalazione, con cui cercano di identificare “giocatori problematici e/o contenuti inappropriati”.
Il Web sta facendo paragoni con Minecraft e Roblox, ma nessuno può confermare se il piano sia creare una nuova franchise o preparare il terreno per uno degli universi già esistenti. Nintendo Playtest si estenderà fino al 5 novembre, alle 4:59 PM (PST).
(Ops, mi è caduto...)
Fonte: The Verge