Dal 1° novembre 2026, le vendite a distanza di beni a clienti nel territorio doganale dell’Unione europea sono soggette a una tassa di gestione di 2 € per categoria di articolo. Lo stabilisce il Regolamento delegato (UE) 2026/2152, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, Italia compresa. Il testo del regolamento
La tassa si calcola per categoria
I 2 € sono fissati per categoria di articolo, non come importo unico per pacco. La norma riguarda le vendite a distanza a clienti nel territorio doganale dell’UE: è questo l’ambito geografico della misura.
Switzerland Global Enterprise spiega inoltre che la tassa di gestione non ha un limite di valore di 150 €. Il precedente dazio di 3 € riguarda invece le spedizioni di basso valore ed è una misura distinta.
Quando le due misure si sommano
Se a una spedizione si applicano sia il dazio precedente di 3 € sia la nuova tassa di 2 €, i due importi sommano 5 € prima dell’IVA e di eventuali altri oneri. È una somma condizionata: non equivale al totale che ogni acquirente trova alla cassa. La tassa di gestione, da sola, non determina l’IVA, gli altri eventuali costi o il prezzo applicato dal venditore.
A cosa è destinato l’importo
Il regolamento collega l’importo ai costi approssimativi dei servizi doganali, tra cui la verifica dei dati, l’analisi dei rischi, i controlli e le infrastrutture necessarie. La Commissione europea deve inoltre predisporre una relazione sui costi ogni due anni.