TechTimes ha riferito che una versione di Qwen Work dedicata all’e-commerce è entrata in fase di test il 14 ottobre 2026. Il giorno successivo la testata ha attribuito a Liu Bo, presidente di Tmall, una dichiarazione secondo cui l’IA sarebbe entrata ampiamente nei flussi di lavoro interni dei venditori dal 2027. Il resoconto di TechTimes descrive un test e un piano riferiti: la dichiarazione di Liu Bo parlava di integrazione dell’IA in generale, senza indicare Qwen Work come strumento obbligatorio.

Il test e il piano per il 2027

La notizia sul test precede di un giorno la dichiarazione attribuita a Liu Bo. Quest’ultima riguarda l’ingresso dell’IA nei flussi interni dei venditori a partire dal 2027; non descrive un dispiegamento già completato.

Le attività dei venditori citate

Tra gli ambiti menzionati nel resoconto figurano la gestione delle scorte, l’ottimizzazione della pubblicità, l’automazione del servizio clienti e altre operazioni, come gli adeguamenti dei prezzi e la distribuzione di buoni. Sono le attività indicate nel quadro del piano riportato per i venditori di Taobao e Tmall.

Queste mansioni fanno parte della gestione quotidiana di un negozio online. Per approfondire il contesto degli strumenti e dei processi di vendita online, c’è anche Acbsis.

Che cosa dice la legge cinese sull’intelligence

La traduzione della Legge cinese sull’intelligence nazionale descrive all’articolo 7 il dovere di organizzazioni e cittadini di sostenere, assistere e cooperare con le attività di intelligence in conformità alla legge. L’articolo 14 riguarda le richieste di supporto e cooperazione necessari da parte degli organi di intelligence. L’articolo 8 tutela diritti e interessi legittimi; l’articolo 19 vieta agli organi e al personale di intelligence di divulgare segreti commerciali e informazioni personali.

Queste disposizioni regolano obblighi di cooperazione e tutele generali; non descrivono richieste o accessi specifici ai dati dei venditori di Taobao o Tmall.