Nel test di circa due ore in Danimarca, l’ADAC ha descritto una guida spesso fluida ma anche errori di percorso, parcheggio e monitoraggio del conducente. Sul semaforo, il club automobilistico precisa che il rosso riguardava un’altra corsia e che la Tesla ha proseguito correttamente. FSD Supervised resta un sistema di assistenza: chi guida deve sorvegliarlo ed essere pronto a intervenire, secondo il resoconto dell’ADAC.
Dalle manovre riuscite agli errori di percorso
Durante la prova con una Tesla Model 3, il sistema ha gestito bene diversi tratti di strada, strade strette e una rotonda a due corsie. L’ADAC ha però riferito che ha scelto la corsia sbagliata, imboccato un ingresso autostradale non corretto e attraversato una linea continua mentre cercava di correggere il percorso. In un altro episodio ha usato impropriamente una corsia riservata agli autobus.
Due o tre bocciature ipotetiche?
L’ADAC ha scritto che la guida avrebbe comportato due bocciature all’esame tedesco. Motor16 ne ha riportate tre nel proprio resoconto della prova. I due conteggi restano distinti: quello dell’ADAC è il risultato che l’organizzazione attribuisce alla propria valutazione, mentre tre è la cifra pubblicata da Motor16.
Parcheggio, attenzione e responsabilità
Nel tentativo di parcheggiare, la Tesla inizialmente non ha trovato un posto; dopo averne individuato uno, ha eseguito più manovre e poi ha rinunciato, lasciando una parte del veicolo sulla carreggiata. L’ADAC ha inoltre riferito che la telecamera interna ha impiegato alcuni secondi per avvisare quando il conducente distoglieva lo sguardo e non ha emesso avvisi quando indossava occhiali da sole a specchio.
L’ADAC classifica FSD Supervised come assistenza alla guida di livello 2+: il sistema può sterzare, accelerare, frenare, svoltare, cambiare corsia e seguire la navigazione, ma la responsabilità resta al conducente, che deve mantenere la supervisione ed essere pronto a intervenire.