Il 28 ottobre 2026 The Atlantic ha riferito che un memorandum di Narodnyi Starlink, datato 11 ottobre, avvertiva le forze ucraine di possibili restrizioni al servizio. Due giorni dopo, secondo la stessa inchiesta, Starlink ha subito un’interruzione estesa nella zona di guerra, che ha fermato droni e operazioni militari. Due persone a conoscenza di una missione hanno inoltre riferito la perdita di droni navali ucraini nel Mar Nero.
Il memo e i compiti affidati a Starlink
Narodnyi Starlink, organizzazione che aiuta le forze armate ucraine ad acquisire e usare la rete, avrebbe raccomandato agli ufficiali di tenere pronte alternative di comunicazione e piani di emergenza. Il resoconto attribuisce il memorandum al fondatore dell’organizzazione, Volodymyr Stepanets.
L’interruzione riferita colpì un servizio usato dalle forze ucraine per le comunicazioni tattiche, il comando e controllo e le operazioni con droni, secondo l’inchiesta. Il 24 ottobre Volodymyr Zelenskyy indicò anche la logistica al fronte e la difesa dai droni Shahed tra le attività sostenute dalla connettività ripristinata.
Starlink è il servizio commerciale di SpaceX; Starshield è destinato a clienti militari ed è fornito all’Ucraina in piccoli lotti attraverso canali ufficiali, secondo The Atlantic. L’inchiesta riferisce che il governo statunitense pagava gran parte del servizio Starshield e aveva maggiore controllo sull’accordo. La distinzione è rilevante perché le dichiarazioni sullo stato delle due reti riguardano servizi con assetti diversi. NeoTeo aveva già ricostruito le accuse di Musk sull’uso di Starlink per attacchi con droni; il memorandum e l’interruzione riferita aggiungono un nuovo elemento alla vicenda.
Le dichiarazioni di Zelenskyy del 23 e 24 ottobre
Il 23 ottobre 2026 Zelenskyy disse che i limiti di velocità su Starlink e Starshield erano ancora in vigore e che le velocità non erano state ripristinate (discorso del presidente ucraino). Il giorno successivo affermò che entrambi i servizi erano tornati alle velocità precedenti alle restrizioni e che i test li avevano mostrati funzionanti (discorso del 24 ottobre).
Il limite di velocità riportato
BBC Mundo ha riferito che funzionari ucraini indicavano una soglia di 160 km/h. Una fonte del ministero della Difesa ucraino ha detto alla BBC che alcuni sistemi di guida perdevano la connessione a velocità inferiori alla metà di quella soglia. La notizia collega il limite segnalato alle difficoltà dei droni in movimento, senza attribuire quel valore a ogni terminale o servizio.
Le alternative e la scala di Starlink
Andrey Liscovich, cofondatore di Ukraine Defense Fund, ha stimato che nella zona di guerra operassero ben oltre 250.000 terminali Starlink. Secondo funzionari ucraini ed esperti citati da The Atlantic, Starshield rappresentava meno dell’1% dei terminali. Sono stime distinte dalla dimensione delle costellazioni: l’inchiesta attribuiva a Starlink oltre 11.000 satelliti.
OneWeb aveva in programma di aggiungerne 229 entro il 2034, per arrivare a circa 1.000 satelliti, secondo lo stesso resoconto. La rete si affida inoltre a SpaceX per i lanci. The Atlantic descrive le alternative europee come ancora lontane anni dalla scala di Starlink e riferisce che un progetto ucraino ha subito una battuta d’arresto dopo la morte del suo ideatore, Dmytro Stetsenko, a 46 anni.