Secondo quanto riferito da Mashable, il comitato delle National Academies ha presentato a NASA il 21 ottobre 2026 una raccomandazione per quattro destinazioni lunari non polari: Bhabha Crater, Mons Hadley, Orientale Basin e Aristarchus Plateau. Il rapporto del 2026 Human Exploration Across the Moon le propone per missioni umane di breve durata; spetterà a NASA decidere se e quando svolgerle.

Quattro mete e i loro obiettivi scientifici

Bhabha Crater si trova sul lato lontano della Luna. Gli altri tre siti sono sul lato rivolto verso la Terra. Gli obiettivi specifici associati alle destinazioni sono stati riportati da Mashable.

DestinazionePosizione lunareObiettivo scientifico riportato
Bhabha CraterLato lontanoStudiare la storia degli impatti e valutare il sito per la radioastronomia, in una zona schermata dalle interferenze radio terrestri.
Mons HadleyLato vicinoEsaminare materiali biologici e apparecchiature esposti all’ambiente lunare nell’area visitata da Apollo 15.
Orientale BasinLato vicinoRaccogliere rocce provenienti dalla crosta profonda per indagare se la Luna sia stata un tempo interamente fusa; il piano riportato prevede anche un rivelatore di onde gravitazionali.
Aristarchus PlateauLato vicinoStudiare depositi vulcanici che potrebbero contenere acqua; un rover aperto e semplice potrebbe ampliare le attività sul terreno.

A Mons Hadley, il piano descritto da Mashable prevede di atterrare a nord del sito di Apollo 15, per non danneggiarlo, e di studiare il materiale biologico e le apparecchiature lasciate nel 1971. A Bhabha Crater, la posizione sul lato lontano offre un contesto d’interesse per la radioastronomia e per le ricerche sulla storia degli impatti lunari.

Una missione breve non prescrive un veicolo preciso

Nel modello teorico delle National Academies, una missione di breve durata prevede due astronauti, da una a quattro attività extraveicolari (EVA) e un raggio d’esplorazione di riferimento fino a 2 chilometri dal lander. È una scala di pianificazione, non il progetto definitivo di una missione.

La configurazione di base non richiede un rover con equipaggio né infrastrutture estese già collocate sulla superficie. Un rover non pressurizzato potrebbe però aumentare la distanza percorribile e la capacità di trasporto, riducendo tempi e fatica e rendendo più efficiente l’impiego degli strumenti. In altre parole, l’assenza del rover dal modello di base non impedisce di valutarlo come potenziamento.

La priorità scientifica non stabilisce l’ordine dei voli

Le destinazioni sono ordinate per valore scientifico e capacità di esplorazione, ma questa priorità non fissa la sequenza delle missioni. Le National Academies indicano che l’esperienza maturata, le comunicazioni e la maturità tecnologica influiranno sull’ordine dei voli.

Il rapporto indica anche esigenze di supporto: ricognizione orbitale ad alta risoluzione, comunicazioni adatte alle zone vicine al bordo lunare e al lato lontano, e strumenti capaci di funzionare durante la notte lunare. Sono condizioni che incidono sulla pianificazione, non un calendario di missioni.

Le visite non polari affiancano l’esplorazione del polo sud

Le National Academies descrivono le missioni verso queste mete come complementari all’esplorazione sostenuta del polo sud. Alcune indagini potrebbero ripetersi in più siti, tra cui il monitoraggio della salute e delle prestazioni degli astronauti, le misure ambientali, la raccolta di regolite e i dati necessari a progettare sistemi lunari. Il comitato include anche la consapevolezza del dominio spaziale tra i temi di studio; non tutte le indagini sono previste in ogni missione.