Senza anestesia né edulcoranti: la gestione della saga Halo da parte di 343 Industries non è stata solo imbarazzante, ma anche serve come monito per il resto dell'universo videoludico. Halo Infinite è insignificante nel multiplayer, e nessuno ha idea di come continuerà la storia principale. Halo ha bisogno di uno shock sistemico, e nelle ultime ore abbiamo potuto dare uno sguardo al suo futuro: la scomparsa di 343 Industries a favore di Halo Studios, e l'adozione definitiva di Unreal Engine 5, che segna il ritiro del motore Slipspace.

343 Industries si trasforma in Halo Studios: che ne sarà del Capo Maestro?
343 Industries si trasforma in Halo Studios: che ne sarà del Capo Maestro?

Halo 4 arrivò sugli scaffali nel novembre 2012. Vendette 220 milioni di dollari solo nel primo giorno, e fu molto ben accolto nonostante i limiti tecnici che Xbox 360 stava cominciando a subire. Due anni dopo, 343 Industries decise di mettere tutto l'universo di Halo in un unico pacchetto, The Master Chief Collection... e basta dire che il suo lancio fu disastroso. Da quel momento, i fan si accorsero che qualcosa funzionava molto male in 343.

Il terribile colpo di scena nella storia di Halo 5 (in realtà, il suo unico aspetto positivo è il multiplayer), e il "mezzo gioco" che è stato Halo Infinite (perché nessuno con un minimo di buon senso può dire che fosse finito) insieme alla sua virtuale inesistenza nello spazio online (in media 2.000 giocatori su Steam), ci portano alla situazione attuale... i fan di Halo odiano 343 Industries. Con il Capo Maestro in terapia intensiva, la domanda è: come si salva la saga? Il primo passo è ovvio: uccidere 343 Industries.

343 Industries è morta, e nasce Halo Studios

L'obiettivo di Halo Studios è, in un certo senso, "sfuggire alla trappola" che ha catturato 343 Industries: essere allo stesso tempo una compagnia tecnica e uno sviluppatore di giochi. La decisione è abbandonare il primo aspetto per concentrarsi completamente sul secondo, il che conferma uno dei segreti peggio custoditi: Halo abbandona il motore Slipspace e adotta Unreal Engine 5.

Il video funziona anche come una specie di demo per Project Foundry. Non è un nuovo titolo, ma un terreno di ricerca e addestramento ispirato a giochi precedenti (leggi Forge/Foundry). Il progetto si divide in tre scenari diversi: qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di veramente alieno. Il primo si basa sul nord-ovest del Pacifico, classico Halo con cascate e fitte foreste. Le Terre Fredde hanno permesso agli sviluppatori di sperimentare con shader e terreno deformabile, e le Terre Piagate, che simboleggiano qualsiasi terreno consumato dal Flood.

E questo è tutto. Logicamente, i fan hanno reagito con cautela. Troppe delusioni consecutive mettono in guardia chiunque, ma una cosa è certa: Halo merita di più, e meglio.

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