Gli AirPods 5 possono essere adatti alla corsa per chi cerca un design open-ear e vuole continuare a percepire l’ambiente. In una prova individuale di tre ore e circa 35,4 km — 22 miglia — sono rimasti per lo più stabili, ma hanno mostrato qualche movimento durante le risate e le rapide rotazioni della testa. Per gli allenamenti lunghi, autonomia, isolamento e funzioni sportive spostano invece il vantaggio verso AirPods Pro 3.
In Italia, Apple propone AirPods 5 a 149 euro e AirPods 5 with Wireless Charging Case a 169 euro. Entrambe le configurazioni includono la cancellazione attiva del rumore, o ANC, e condividono il design senza gommini in silicone.
Cosa ha mostrato la prova di circa 35,4 km
La prova pubblicata il 21 settembre 2026 ha seguito un’unica esperienza di corsa della durata di tre ore. Gli AirPods 5 sono rimasti per lo più al loro posto durante il percorso; il movimento è comparso soprattutto in situazioni specifiche, come una risata o una rapida rotazione della testa per guardarsi alle spalle.
Il design aperto ha lasciato percepire biciclette e traffico durante la corsa. È il vantaggio più concreto per chi corre su strada o lungo percorsi condivisi: la musica non cancella del tutto ciò che accade intorno. Il rovescio della medaglia è un isolamento più debole rispetto agli AirPods Pro 3, che adottano un fit sigillato con gommini.
La vestibilità resta personale. Alcune esperienze descrivono comfort e buona stabilità, mentre altre segnalano movimento, rumore del vento o fastidio dopo più di un’ora. Gli AirPods 5 non hanno gommini intercambiabili con cui modificare la tenuta: la forma dell’orecchio e il tipo di movimento diventano quindi decisive.
Il design open-ear cambia la corsa
Gli AirPods 5 non entrano nel condotto uditivo come un modello in-ear: l’alloggiamento resta aperto e non usa inserti in silicone. Per molti utenti questo significa meno sensazione di pressione; per altri può significare una presa meno prevedibile durante corsa, vento e cambi di ritmo.
L’ANC è presente su entrambe le configurazioni e può attenuare parte dei rumori esterni, ma non modifica il limite fisico del design aperto. Gli AirPods Pro 3 offrono un isolamento più marcato grazie alla chiusura con gommini in cinque misure, da XXS a L.
Apple assegna agli AirPods 5 la certificazione IP57 per auricolari e custodia. È una protezione rilevante per l’uso con sudore e acqua, insieme alla resistenza alla polvere, ma non cambia la valutazione sulla stabilità: la protezione dall’acqua e la tenuta nell’orecchio sono due questioni diverse.
Autonomia: il limite per le sessioni lunghe
Apple indica fino a 4 ore di ascolto con ANC per gli AirPods 5 standard e fino a 5 ore per AirPods 5 with Wireless Charging Case. Con la custodia e ANC attivo, l’autonomia complessiva dichiarata arriva rispettivamente a 20 e 22 ore.
Una giornata reale ha mostrato il limite pratico della batteria: dopo una mattina iniziata all’80%, tra accompagnamento all’asilo, passeggiata con il cane e una corsa di tre ore, gli auricolari hanno emesso l’avviso di batteria quasi scarica negli ultimi chilometri. È un’osservazione su una giornata d’uso misto, non una misurazione isolata dell’autonomia durante la corsa.
AirPods Pro 3 arrivano invece fino a 8 ore di ascolto con ANC per carica e fino a 24 ore complessive con la custodia. Per una maratona o per allenamenti che si avvicinano al limite degli AirPods 5, il margine aggiuntivo conta più della differenza di peso: ogni AirPods 5 pesa 4,3 grammi.
AirPods 5 e AirPods Pro 3: le differenze che contano mentre corri
| Caratteristica | AirPods 5 | AirPods Pro 3 | Cosa cambia nella corsa |
| Vestibilità | Open-ear, senza gommini in silicone | Fit sigillato con cinque misure di gommini | Gli AirPods 5 lasciano più spazio ai suoni ambientali; gli AirPods Pro 3 offrono una tenuta regolabile |
| Ascolto con ANC per carica | Fino a 4 o 5 ore, secondo la configurazione | Fino a 8 ore | AirPods Pro 3 hanno più margine per le sessioni lunghe |
| Autonomia totale con custodia e ANC | Fino a 20 o 22 ore, secondo la configurazione | Fino a 24 ore | Il vantaggio degli AirPods Pro 3 resta anche considerando la custodia |
| Rilevamento della frequenza cardiaca negli allenamenti | Non presente | Presente | AirPods Pro 3 aggiungono un dato utile per il monitoraggio sportivo |
| Per chi corri meglio | Chi privilegia apertura e percezione dell’ambiente | Chi privilegia isolamento, autonomia e funzioni sportive | La scelta dipende soprattutto da fit, durata dell’allenamento e necessità di monitoraggio |
Gli AirPods Pro 3 non sono automaticamente la scelta migliore per ogni runner: il loro vantaggio riguarda soprattutto isolamento, autonomia, fit con gommini e rilevamento della frequenza cardiaca. Gli AirPods 5 restano più interessanti per chi non ama gli inserti in silicone o preferisce sentire meglio ciò che succede intorno.
Quale versione di AirPods 5 scegliere
La configurazione standard costa 149 euro in Italia. Include ANC, ma la custodia si ricarica tramite USB-C; non offre la ricarica wireless, il gesto di scorrimento sullo stelo per il volume né l’altoparlante della custodia per la funzione Dov’è. Con ANC, Apple indica fino a 4 ore per carica.
AirPods 5 with Wireless Charging Case costa 169 euro. I 20 euro aggiuntivi portano la ricarica tramite Apple Watch e caricabatterie Qi certificati, il controllo del volume con uno scorrimento sullo stelo e un altoparlante nella custodia per Dov’è. L’autonomia dichiarata con ANC sale a 5 ore per carica e 22 ore complessive con la custodia.
Nessuna delle due configurazioni include un cavo USB-C o un alimentatore. La differenza di prezzo ha quindi senso soprattutto se usi già la ricarica wireless, vuoi regolare il volume direttamente dallo stelo o preferisci quel margine extra di autonomia.
Verdetto per chi corre
Gli AirPods 5 sono una scelta sensata per alcuni runner: il design aperto favorisce la percezione di biciclette e traffico, mentre una prova individuale di tre ore e circa 35,4 km ha rilevato una stabilità complessivamente buona. Il fit, però, può cambiare molto tra un orecchio e l’altro, e la batteria dichiarata resta più corta di quella degli AirPods Pro 3.
Per corse quotidiane e allenamenti non troppo lunghi, il modello da 149 euro offre il nucleo dell’esperienza, compreso l’ANC. La versione da 169 euro è più pratica se vuoi ricarica wireless, controllo del volume sullo stelo e un’ora in più di ascolto con ANC. Per sessioni vicine alla distanza della maratona, isolamento più forte, maggiore autonomia e rilevamento della frequenza cardiaca rendono AirPods Pro 3 la scelta più completa.