Nel rapporto sull’uso improprio dell’intelligenza artificiale pubblicato il 10 settembre 2026, Anthropic descrive GTG-27005, un’operazione probabilmente basata in Russia nella quale sviluppatori freelance avrebbero usato Claude Code per realizzare il software di uno sciame di droni FPV autonomi. Il progetto, associato ai nomi DronDoc e Serafim, comprendeva coordinamento dello sciame, visione artificiale, guida terminale, selezione degli obiettivi e logiche di detonazione.

Il progetto DronDoc o Serafim

Anthropic ha identificato l’attività come GTG-27005 e l’ha collegata a un team probabilmente freelance con base in Russia. Il gruppo avrebbe iniziato a lavorare al progetto a metà maggio 2026, dopo aver creato gli account associati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

Il sistema era pensato per una classe di droni FPV kamikaze: velivoli controllati attraverso una visuale in prima persona e destinati, nel progetto descritto, a operazioni d’attacco. Il software avrebbe gestito la memoria condivisa dello sciame e il coordinamento tollerante ai guasti, cioè la capacità di mantenere le funzioni di gruppo anche quando un elemento presenta un problema.

Che cosa avrebbe aiutato a costruire Claude Code

Claude Code, lo strumento di Anthropic per assistere la programmazione, sarebbe stato impiegato per scrivere e testare diversi livelli dello stack software. Tra questi figuravano la visione artificiale, il riconoscimento degli obiettivi, la guida nella fase terminale del volo e un modello decisionale a bordo.

Il sistema avrebbe dovuto scegliere se un drone dovesse attaccare, osservare o tornare alla base. Le logiche descritte comprendevano inoltre la possibilità di impartire un comando di detonazione senza una persona nel circuito decisionale. La visione artificiale sarebbe stata addestrata su filmati di combattimento ucraini raccolti online, mentre le missioni simulate avrebbero utilizzato località ucraine.

La presenza di Claude Code nel processo di sviluppo non significa che Claude abbia pilotato direttamente uno sciame in combattimento. Il ruolo attribuito al prodotto è quello di assistente nella scrittura e nei test del software progettato dal team.

Dalla simulazione alle schede di sviluppo

Il lavoro avrebbe raggiunto la simulazione software-in-the-loop, l’uso di risorse GPU noleggiate e i test hardware-in-the-loop. In quest’ultimo tipo di prova, il software interagisce con componenti fisici e sistemi di sviluppo pur restando in un ambiente controllato.

Anthropic ha inoltre descritto codice caricato su schede di sviluppo. È un passaggio più concreto della sola programmazione in un ambiente virtuale, perché porta il software a interagire con hardware reale. Il progetto resta però descritto come una fase iniziale di sviluppo, non come una capacità operativa presentata sul campo.

Un gruppo freelance, non un programma statale

Anthropic ha valutato il gruppo come probabilmente freelance, senza identificarlo come un’entità statale russa. Le organizzazioni russe che il team avrebbe indicato come possibili finanziatori non sono state confermate da Anthropic.

Anche l’accesso a Claude sarebbe stato ottenuto aggirando le restrizioni geografiche applicate in Russia, attraverso servizi commerciali di rete privata virtuale o server virtuali. La vicenda mostra così un doppio livello di elusione: lo sviluppo di un sistema destinato all’autonomia dei droni e il tentativo di mantenere l’accesso a uno strumento soggetto a limitazioni territoriali.

Che cosa ha fatto Anthropic

Anthropic ha dichiarato di aver interrotto l’attività associata al caso, rafforzato le proprie protezioni e condiviso informazioni con autorità e partner del settore quando appropriato. Il rapporto colloca l’episodio all’interno di un’indagine più ampia sull’uso improprio dei suoi modelli, condotta su attività osservate tra dicembre 2025 e agosto 2026.

Il caso DronDoc o Serafim porta quindi l’attenzione su un punto preciso: strumenti generalisti per la programmazione possono essere usati per assemblare componenti software militari complessi anche da gruppi relativamente piccoli. Qui il salto dalla scrittura del codice all’impiego operativo non è documentato; ciò che Anthropic descrive è un progetto di sviluppo arrivato alla simulazione e ai test su hardware.