I risultati del terzo trimestre diffusi tra il 29 e il 30 ottobre 2026 hanno mostrato flussi di cassa liberi negativi per Amazon, Alphabet e Meta e un risultato positivo per Microsoft. Le cifre riguardano periodi diversi. Separatamente, Bloomberg ha riportato oltre 3.000 miliardi di dollari di impegni futuri per cinque società: una somma che comprende obblighi di spesa su orizzonti anche molto lunghi.

I flussi di cassa riportati, azienda per azienda

El País ha riportato i valori trimestrali di Alphabet, Meta e Microsoft. Per Amazon, il dato negativo di 42,4 miliardi di dollari riguarda gli ultimi dodici mesi.

AziendaFlusso di cassa liberoPeriodo
Amazon−42,4 miliardi di dollariUltimi 12 mesi
Alphabet−9,1 miliardi di dollariTerzo trimestre 2026
Meta−2,12 miliardi di dollariTerzo trimestre 2026
Microsoft+18,6 miliardi di dollariTerzo trimestre 2026

El País ha riportato per Meta anche 34,91 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel trimestre e ha riferito che queste hanno superato per il terzo trimestre consecutivo la cassa generata dalle attività operative. Microsoft, invece, ha registrato un flusso di cassa libero positivo insieme a 45,2 miliardi di dollari investiti in infrastrutture e attrezzature per l’IA, secondo El País e TechCrunch.

TechCrunch ha inoltre riferito che Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft avevano delineato piani di spesa in conto capitale per il 2026 superiori complessivamente a 740 miliardi di dollari. Sono piani aziendali che Wall Street ha interpretato come spesa per infrastrutture di IA: il totale non separa la quota destinata esclusivamente all’IA.

Che cosa comprende il totale degli impegni futuri

Il totale superiore a 3.000 miliardi di dollari riportato da Bloomberg riguarda Alphabet, Amazon, Meta, Microsoft e Oracle. Comprende impegni legati a leasing, edifici, energia e attrezzature; alcuni si estendono per decenni. Una ripartizione attribuita a Bloomberg indica 1.300 miliardi di dollari in futuri impegni di leasing e 1.900 miliardi in altri impegni d’acquisto.

Questa cifra descrive obblighi di spesa futuri, non un totale del debito né una misura della sola spesa per l’IA. Il suo perimetro è inoltre più ampio e l’orizzonte più lungo rispetto ai piani di spesa in conto capitale per il 2026 riportati per quattro società: i due aggregati misurano cose diverse.

Le pressioni associate all’espansione dei data center

In un’analisi pubblicata nel febbraio 2026, Bloomberg ha descritto possibili tensioni legate alla costruzione di data center: la domanda di elettricisti, camion per il cemento, chip avanzati ed energia, oltre alle preoccupazioni di alcune comunità per i costi di elettricità e acqua.

Bloomberg ha anche indicato un possibile effetto sui dati economici statunitensi. Se la spesa per le costruzioni si concentra in poche grandi aziende, potrebbe influenzare gli indicatori di costruzioni, PIL, beni durevoli e occupazione, facendo apparire più forte l’andamento complessivo dell’economia.