Castoreo: il «sapore di vaniglia» della secrezione dei castori
Castoreo

Quando acquistiamo un prodotto con la scritta «sapore di...», prima o poi ci chiediamo cosa gli conferisca quel sapore. Prendiamo ad esempio la vaniglia: il composto più noto è la vanillina, ma c'è stato un periodo in cui si faceva affidamento su un'altra sostanza. Si tratta del castoreo, una secrezione prodotta dai sacchi che i castori hanno tra la pelvi e la base della coda. I castori usano il castoreo mescolato con l'urina per marcare il territorio, ma per molto tempo è stato adottato come aromatizzante naturale, senza conseguenze negative al di là della sua strana origine…

L'alimentazione è un tema molto delicato al giorno d'oggi. Da un lato discutiamo sugli effetti dell'agricoltura e dell'allevamento sull'ambiente, dall'altro mettiamo in discussione i metodi di produzione, inclusi coloranti, conservanti e aromatizzanti. Si suppone che tutto ciò che è «naturale» sia migliore, ma in realtà esiste molta disinformazione là fuori, e alcuni dettagli rimangono completamente nascosti.

Cos'è il castoreo?

Questa secrezione, dalla consistenza simile alla melassa e con un colore che fonde tonalità di giallo e marrone, è prodotta in sacchi situati tra la pelvi e la base della coda. Alcune fonti chiamano questi sacchi «ghiandole» e li mettono in relazione con l'ano del castoro, ma questo non sarebbe tecnicamente corretto, poiché l'animale possiede anche due ghiandole anali oltre ai sacchi. Queste caratteristiche fisiche si trovano sia nei maschi che nelle femmine, e l'uso principale della sostanza è marcare il territorio, in combinazione con l'urina.

Castoreo: il «sapore di vaniglia» della secrezione dei castori
Un vecchio campione di castoreo
https://old.neoteo.com/que-sucede-si-comes-comida-en-mal-estado/

Usi del castoreo

Fuori dal mondo animale, il castoreo ha avuto un ampio utilizzo in profumeria. Ha un certo «tocco» che evoca il cuoio, molto popolare negli aromi di ipotetica origine orientale o destinati al pubblico maschile. Il castoreo è stato utilizzato anche nella medicina antica per trattare casi di isteria, febbre e mal di testa. È stato inoltre impiegato nel Medioevo per ottimizzare la produzione di miele, e si è persino valutata la possibilità di incorporarlo nella fabbricazione di sigari, con l'idea di migliorarne l'odore e il sapore.

Sicurezza e quantità

Indipendentemente dalle sensazioni che può suscitare la sua particolare origine, la FDA statunitense dichiara l'estratto di castoreo «GRAS» o «generalmente considerato sicuro» per il consumo. Non sono state registrate situazioni di tossicità per via orale o dermica, e non provoca irritabilità. Ora, la domanda è: quanto castoreo si usa? A dire il vero, quasi nulla. I dati del 2005 parlano di 113 chilogrammi annuali, mentre la vanillina supera le 1.200 tonnellate.

Fonte: NatGeo