Nel rapporto pubblicato il 6 ottobre, l’Agenzia spaziale europea (ESA) riferisce che al sesto giorno dell’esercitazione nel deserto di Tabernas, in Spagna, il prototipo Charlie ha percorso autonomamente più di 60 metri con un errore di navigazione inferiore all’1%. Luc Joudrier, responsabile delle operazioni del rover Rosalind Franklin, ha descritto il risultato nell’resoconto ufficiale dell’ESA.

Il percorso autonomo di Charlie al sesto giorno

Nel complesso, Charlie ha percorso 220 metri in otto giorni. L’intera campagna di prova è durata 20 giorni: l’intervallo di movimento del rover e la durata della campagna sono due misure diverse. La prova ha coinvolto circa 100 scienziati e ingegneri europei.

Una prova nel deserto per Rosalind Franklin

Charlie ha percorso oltre 60 metri in autonomia nel test ESA
Charlie ha percorso oltre 60 metri in autonomia nel test ESA

Charlie è un prototipo costruito da Airbus, non il rover destinato alla missione su Marte. Ha utilizzato lo stesso software di guida, navigazione e controllo previsto per Rosalind Franklin. L’ESA colloca l’esercitazione a settembre nel deserto di Tabernas, scelto anche per la geologia e la mineralogia del territorio. NeoTeo aveva già raccontato l’esercitazione di Charlie a Tabernas.

Come ha lavorato il team a distanza

Charlie ha percorso oltre 60 metri in autonomia nel test ESA

La squadra scientifica ha operato dal Rover Operations Control Centre (ROCC) di Torino, a circa 1.200 chilometri dal sito di prova. Ha usato immagini del rover, radar subsuperficiale e analisi spettrale per valutare le aree d’interesse e preparare i piani di attività; gli operatori sul campo coordinavano le operazioni con il centro.

Gli strumenti rappresentati nell’esercitazione erano PanCam, una suite di fotocamere, CLUPI, una fotocamera per riprese ravvicinate, Enfys, uno spettrometro, e WISDOM, un radar per analizzare il sottosuolo. La pioggia ha interrotto le prove in una giornata. In un’altra occasione, una mappa digitale dell’elevazione ha aiutato la squadra a valutare una pendenza che dai dati a distanza sembrava ripida, ma sul terreno risultava dolce.

Le prossime tappe previste

L’ESA prevede per l’estate 2027 una prova sul campo più complessa, con sfide che coinvolgeranno l’ExoMars Trace Gas Orbiter. L’agenzia indica il 2030 come anno previsto per l’atterraggio di Rosalind Franklin su Marte, dove la missione cercherà indizi di antica attività microbica.