In un appello riferito da Reuters il 13 ottobre 2026, circa 400 scienziati di 34 Paesi, tra cui Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, hanno chiesto un organismo internazionale per definire standard di contenimento e seguire gli incidenti di sicurezza legati all’IA avanzata con capacità cyber. La proposta punta anche a una supervisione indipendente dei modelli più avanzati e a un registro degli incidenti significativi. Il resoconto di Reuters descrive un appello, non un organismo già operativo.
Che cosa dovrebbe fare l’organismo proposto
Secondo Reuters, l’organismo fisserebbe standard di contenimento validi per il settore e terrebbe un registro degli incidenti di sicurezza più rilevanti, con l’idea di renderlo pubblico in un secondo momento. L’obiettivo è creare regole comuni per gestire i rischi dei sistemi di IA con capacità cyber, oltre i confini nazionali.
Geoffrey Hinton, indicato tra i firmatari dell’appello, è anche al centro di una precedente proposta di controlli sull’IA prima del lancio: un’idea distinta dalla richiesta di un organismo internazionale.
Isolamento dei modelli e supervisione indipendente
La lettera, nella ricostruzione di Reuters, propone di isolare inizialmente i modelli di frontiera dalle reti esterne: il cosiddetto air gap, cioè una separazione dalle connessioni di rete. Chiede inoltre una supervisione indipendente e invita le organizzazioni che sviluppano o testano modelli con capacità cyber ad adottare subito misure di contenimento ad alta affidabilità.
La proposta tratta quindi due piani: le precauzioni da applicare ai modelli e un sistema di standard e segnalazione degli incidenti condiviso a livello internazionale.
Appelli distinti e regole europee
Un appello separato, riportato da Naiz, coinvolge 22 Stati e istituzioni e chiede che l’IA resti sotto direzione umana, con regole comuni; invita inoltre a considerare un’istituzione internazionale. È un’iniziativa diversa da quella dei ricercatori.
Anche l’articolo 14 dell’AI Act europeo segue un’altra strada: la sintesi pubblicata da aiacto.eu descrive obblighi di supervisione umana per i sistemi ad alto rischio. Chi supervisiona deve poter comprendere limiti e capacità del sistema, ignorarne i risultati o interromperne il funzionamento; le misure vanno commisurate al rischio e al grado di autonomia. È una disciplina europea per sistemi ad alto rischio, non il meccanismo internazionale richiesto dagli scienziati.
Reuters descrive infine come volontario e privo di applicazione formale l’accordo sulla sicurezza promosso dalla Casa Bianca e firmato da Anthropic, OpenAI, Google, Meta, xAI e Nvidia.