Pubblicato il 24 settembre 2026, lo studio su SWANS (Smart Wireless Autonomous Networking System) descrive una rete sperimentale sviluppata dal team di Georgia Tech e progettata per collegare un hub indossabile e impianti tramite impulsi elettrici condotti nei tessuti. Le prove hanno riguardato campioni di tessuto e ratti, non sperimentazioni cliniche sulle persone.
Il segnale viaggia nei tessuti, non lungo i nervi
L’hub indossabile legge i dati dei sensori, esegue algoritmi decisionali e invia impulsi elettrici. Un cerotto con microaghi in acciaio inossidabile li conduce attraverso lo strato esterno della pelle. A trasportare il segnale è la conduzione ionica dei tessuti: il percorso non passa dai nervi.
Gli impianti descritti hanno due elettrodi riceventi, un interruttore a transistor, una batteria e un sensore oppure un attuatore. Il circuito risponde a una combinazione selezionata di tensione e durata dell’impulso; i parametri vanno regolati in base al corpo e alla posizione dell’impianto. L’hub può emettere impulsi fino a 12 V.
Che cosa hanno mostrato le prove su tessuti e ratti
In un esperimento su tessuto, un singolo impulso da 10 V ha prodotto un gradiente di tensione rilevabile a oltre 30 cm attraverso il campione e fino a 14 cm di profondità.
Nei ratti, sensori di movimento sugli arti anteriori hanno attivato la stimolazione del nervo sciatico della zampa posteriore corrispondente, provocandone una contrazione. In una dimostrazione distinta, un sensore di temperatura impiantato ha inviato un segnale a un altro impianto quando la lettura ha superato 40 °C.
Una rete progettata per segnali semplici
SWANS è progettata per trasmettere piccole quantità di informazioni, come letture di sensori o comandi di attivazione, non grandi volumi di dati. L’elaborazione e le decisioni più complesse restano affidate all’hub indossabile.
Il modulo impiantabile completo, batteria inclusa, misura 3 × 1,1 × 17 mm e può passare attraverso un ago da 6 gauge.