Il 3 novembre 2026 Elon Musk ha invitato gli utenti a provare le chiamate di Grok Bot. Separatamente, Teslarati ha riferito che il servizio poteva chiamare aziende raggiungibili con numeri statunitensi. Il limite pratico per chi segue la funzione dall’Italia riguarda i numeri chiamati: il rollout descritto copriva quelli degli Stati Uniti.
Nella chiamata a Comcast l’utente ha approvato le condizioni finali
Secondo il resoconto di Teslarati, durante una telefonata di circa 25 minuti il bot ha gestito il menu telefonico di Comcast e rifiutato tre offerte aggiuntive. Peter Yang avrebbe poi citato un’offerta più economica di Sonic per negoziare un piano più veloce: l’importo mensile sarebbe passato da 84 a 45 dollari. Prima di accettare le condizioni finali, Grok Bot si è fermato per chiedere l’approvazione di Yang.
La differenza tra i due importi riferiti è di 39 dollari al mese. Su dodici mesi arriverebbe a 468 dollari soltanto se si mantenesse per tutto l’anno. Il resoconto descrive anche una trascrizione in tempo reale e una casella in cui l’utente può fornire informazioni da riferire durante la chiamata.
Altri utenti raccontano chiamate ad assicuratori e ristoranti
In un thread su Reddit, un utente ha raccontato che Grok Bot aveva chiamato più assicuratori per raccogliere preventivi e informazioni e che poteva intervenire durante le telefonate. Un altro commentatore ha riferito di aver chiamato con successo un ristorante. Sono esperienze individuali, non una garanzia che ogni chiamata si svolga nello stesso modo.
Gli avvisi descritti per le chiamate
Teslarati riferisce che le condizioni richiedono all’assistente di identificarsi come assistente virtuale che chiama per conto dell’utente e di avvertire che la telefonata potrebbe essere registrata. Secondo lo stesso resoconto, le condizioni vietano anche chiamate di marketing, chiamate di massa e impersonificazione.