In due articoli del 15 ottobre 2026, Cadena SER e Levante-EMV riferiscono che il gruppo PRHLT della Universitat Politècnica de València (UPV) aveva sviluppato un sistema di ricerca basato sull’IA per aiutare a individuare il sessismo nei video di TikTok e nei meme. L’approccio descritto affianca l’analisi di testi e immagini alle reazioni fisiologiche di chi guarda i contenuti.
Che cosa analizza il sistema dell’UPV
L’obiettivo è riconoscere anche i messaggi in cui il sessismo si intreccia con ironia, umorismo, stereotipi o commenti apparentemente innocui. Per interpretarli, il sistema considera il contesto insieme alle componenti testuali e visive, secondo il resoconto di Cadena SER.
Durante gli studi, chi guardava i contenuti era monitorato con tracciamento oculare, elettroencefalografia (EEG), che registra l’attività elettrica cerebrale, e misurazione della frequenza cardiaca. Cadena SER riferisce che la configurazione EEG citata dal ricercatore Iván Arcos comprendeva 16 elettrodi o canali.
Il campione e le reazioni osservate
I resoconti descrivono circa 4.000 meme e 2.500 video in inglese e spagnolo. Le persone coinvolte erano 10 nello studio sui video e 16 in quello sui meme, secondo Cadena SER e Levante-EMV.
Cadena SER riferisce inoltre tempi di reazione più lunghi e più fissazioni dello sguardo davanti ai video sessisti. Per i meme, il resoconto descrive variazioni della frequenza cardiaca e risposte diverse a seconda del contenuto. Questi dati riguardano le reazioni dei partecipanti durante la visione.
I miglioramenti riferiti per i diversi compiti
Levante-EMV attribuisce al professore Paolo Rosso tre cifre: un miglioramento del 26,3% nella categoria di meme più difficile da identificare, quella che comprende misoginia e violenza non sessuale; circa il 4% nel rilevamento di video sessisti; e oltre il 6% nella distinzione tra sessismo diretto e valutativo. Ciascuna cifra si riferisce al compito indicato nel resoconto.
Che cosa descrive l’articolo distinto su EXIST 2026
L’articolo Springer «EXIST 2026: Physiological Data for Multimodal Sexism Characterization in Social Media», pubblicato il 24 marzo 2026, presenta sei compiti della sfida EXIST 2026: identificare il sessismo, rilevare l’intenzione della fonte e classificare il sessismo in meme e video di TikTok in inglese e spagnolo. La sua nota etica riporta l’approvazione della raccolta dati da parte del Comitato etico per la ricerca dell’UPV, con Project ID P01_31-10-2025. È un contributo dedicato alla struttura della sfida e alla relativa raccolta dati.