Il Decreto legislativo n. 179/2026 è in vigore dal 23 ottobre 2026. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre, assegna compiti distinti alle autorità italiane che applicano l’AI Act: AgID si occupa degli organismi di valutazione della conformità, mentre l’ACN esercita la vigilanza del mercato insieme alle autorità con competenze settoriali. Il testo del decreto definisce anche poteri ispettivi e responsabilità sanzionatorie.

Quali autorità vigilano sull’IA in Italia

Il decreto affida ad AgID la funzione di autorità nazionale di notifica e all’ACN la vigilanza del mercato sui sistemi di IA. L’articolo 5 assegna inoltre compiti circoscritti ad altre autorità:

AutoritàRuolo previsto dal decretoAmbito
AgIDAutorità nazionale di notifica; valuta, designa, notifica e monitora gli organismi di valutazione della conformitàOrganismi che svolgono valutazioni di conformità
ACNAutorità di vigilanza del mercatoSistemi di IA, nell’ambito delle competenze assegnate dal decreto
Banca d’ItaliaAutorità di vigilanza del mercatoUsi specifici di sistemi di IA ad alto rischio nei servizi bancari e finanziari regolamentati
CONSOBAutorità di vigilanza del mercatoUsi specifici di sistemi di IA ad alto rischio nei servizi regolamentati di intermediazione finanziaria
IVASSAutorità di vigilanza del mercatoUsi specifici di sistemi di IA ad alto rischio nell’assicurazione, nella riassicurazione e nella distribuzione di prodotti assicurativi
Garante per la protezione dei dati personaliAutorità di vigilanza del mercatoAmbito previsto dall’articolo 74, paragrafo 8, dell’AI Act

Per individuare l’autorità competente conta l’attività in cui viene impiegato il sistema: i compiti della Banca d’Italia, di CONSOB e di IVASS riguardano specifici usi ad alto rischio nei rispettivi settori regolamentati. La funzione di notifica di AgID riguarda invece gli organismi che valutano la conformità.

AgID può sottoporre a verifica gli organismi notificati

AgID definisce e applica le procedure per valutare, designare e notificare gli organismi di valutazione della conformità, oltre a monitorarli. Può svolgere verifiche periodiche e straordinarie. Se rileva carenze o inosservanze, può avviare un procedimento per limitare, sospendere o revocare una designazione dopo aver dato all’organismo la possibilità di essere ascoltato.

Ispezioni e registrazione: i compiti assegnati all’ACN

L’ACN può ispezionare le prove di sistemi di IA in condizioni reali da remoto o in loco, anche senza preavviso. Il decreto prevede un successivo regolamento governativo, su proposta dell’ACN, per definire come esercitare questi poteri.

All’ACN spetta inoltre la registrazione nazionale dei sistemi di IA ad alto rischio contemplati dall’allegato III, punto 2, dell’AI Act. Le procedure di registrazione e gestione delle informazioni sono demandate a un successivo decreto del direttore generale dell’ACN, d’intesa con AgID.

Sanzioni ripartite secondo competenze e violazioni

Gli articoli 20 e 21 distribuiscono i poteri sanzionatori tra le autorità competenti. AgID può applicare sanzioni amministrative pecuniarie per le specifiche violazioni degli organismi notificati richiamate dall’articolo 99, paragrafi 4, lettera f), e 5, dell’AI Act; le autorità di vigilanza del mercato agiscono nell’ambito delle rispettive competenze. Il decreto non fissa un unico importo valido per qualsiasi violazione.