Hai mai notato che quando una persona dimostra una certa abilità e riceve diverse promozioni, è molto probabile che diventi completamente inutile nella sua posizione definitiva? Secondo il pedagogista canadese Laurence J. Peter, quella persona ha semplicemente raggiunto il suo «livello di incompetenza». Questo «Principio di Peter» non solo mette in luce tutte le criticità dei sistemi gerarchici moderni, ma sembra confermare ciò che sospettavamo da tempo. Vuoi saperne di più?
La sensazione è che dietro ogni grande successo dell'umanità ci sia un errore catastrofico di pari portata. È qualcosa che vediamo ogni giorno, ovunque. Quella che in un primo momento sembra un'idea brillante, poco dopo si trasforma in una decisione orribile, e così arriviamo alla domanda: «Come mai nessuno se ne è accorto prima?». «Responsabilità» è una parola molto potente e pone un peso enorme sulle spalle di chiunque.
Nelle strutture gerarchiche più comuni, quando qualcuno possiede una capacità superiore agli altri riceve una ricompensa adeguata e un aumento del suo livello di responsabilità. In teoria, questa è un'azione «buona», perché riconosciamo e premiamo sia l'abilità che il duro lavoro. Ma in pratica... la storia è molto diversa. Benvenuti al Principio di Peter, spiegato in profondità attraverso questo video (con sottotitoli autogenerati e traduzione automatica, se ne hai bisogno).
Capire il principio di Peter
Vediamo: quale esempio migliore per invocare il Principio di Peter dei politici di turno? Queste «luminarie» arrivano al potere con la promessa di essere «la» soluzione a tutti i nostri problemi. Magari in passato sono stati favolosi attivisti, economisti, consiglieri, sindaci o deputati... ma continuano a salire e si trasformano in una specie di «Mida corrotto», rovinando tutto ciò che toccano.
Se c'è un aspetto controverso nel Principio di Peter, è questo: l'incompetenza ha come cause principali il progresso e l'ambizione. Peter aggiunge che «col tempo, ogni posto tende a essere occupato da un impiegato incompetente per i suoi compiti assegnati». In tal caso, chi fa il vero «lavoro» in qualità e quantità? La risposta è il resto degli impiegati che si trovano più in basso nella catena e che non hanno ancora raggiunto il loro livello di incompetenza.
In parte, il Principio di Peter ci ricorda il cosiddetto Principio di Dilbert, creato dal fumettista Scott Adams, e spiega che le aziende tendono a promuovere i loro dipendenti meno competenti con il solo obiettivo di limitare la loro portata. La differenza tra i due principi è ovvia: la competenza di un dipendente alimenta la teoria di Peter, mentre nel caso di Dilbert la promozione è un semplice «controllo dei danni» o una «barriera di contenimento» per togliere gli incompetenti naturali di mezzo. Credi che abbiano ragione? Arriviamo tutti a un punto in cui «mordiamo più di quanto possiamo masticare»? I commenti sono aperti.
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