Secondo quanto riferito da El Periódico de Aragón il 29 ottobre, l’Instituto Aragonés de Gestión Ambiental (Inaga) avrebbe autorizzato AWS ad alzare da 36.461 a 53.961 m³ all’anno il limite di utilizzo dell’acqua per il data center di El Burgo de Ebro, in Aragón. L’aumento del tetto è di 17.500 m³ annui, circa il 48% del valore precedente. Si tratta del massimo annuale riferito al sito; il consumo effettivo è una misura distinta.
La vicenda si inserisce nell’attività di AWS nella regione: NeoTeo ha già raccontato l’annuncio dei pagamenti comunali dell’IAE in tre comuni aragonesi.
Il limite annuo e le condizioni ambientali
Il confronto riguarda i due massimali annuali riferiti allo stesso centro. Il precedente era indicato nell’autorizzazione pubblicata nel 2025 sul Boletín Oficial de Aragón.
| Fase | Limite annuo per El Burgo de Ebro |
| Precedente | 36.461 m³ |
| Nuovo massimo riportato | 53.961 m³ |
L’autorizzazione precedente ripartiva 35.000 m³ annui per il raffreddamento, 1.460 per servizi igienici e pulizia e meno di 1 m³ per la protezione antincendio. Per la modifica, secondo il resoconto, Inaga non avrebbe richiesto una valutazione ordinaria d’impatto ambientale. AWS avrebbe comunque dovuto aggiornare l’autorizzazione ambientale integrata e presentare dati su approvvigionamento, reflui, trattamento e capacità di stoccaggio. Le condizioni riportate comprendevano anche monitoraggio ambientale, rispetto delle norme su legionella e antincendio e ripristino del sito alla dismissione.
Per Villanueva de Gállego e Huesca, lo stesso resoconto riferiva richieste analoghe di AWS e indicava come prevista la loro approvazione.
Le stime per raffreddamento e trattamento
AWS presentò la richiesta alla fine del 2024, sostenendo che le stime iniziali non rispecchiassero più le condizioni climatiche del sito. Secondo le previsioni della domanda riportate da El Periódico de Aragón, le ore annue di raffreddamento assistito dall’acqua passerebbero da 555 a un massimo di 900. La soglia per passare dal free cooling al raffreddamento ad acqua sarebbe stata rivista da 28,3 °C a 29,4 °C. L’impostazione mirava a ridurre il ricorso all’acqua.
Il progetto prevedeva inoltre un impianto centralizzato di nanofiltrazione, con un recupero stimato intorno al 70%, e una capacità di stoccaggio pari a 72 ore. Sono valori di progetto, non misure di prestazioni operative.
La domanda attribuita ad AWS e il contesto irriguo
Il resoconto attribuiva ad AWS una domanda attuale di 36.662 m³, senza indicare il periodo di misurazione. Rispetto al precedente massimale annuo, lo scarto aritmetico è di 201 m³; i valori descrivono grandezze diverse, una domanda attribuita e un limite annuale.
Separatamente, Xataka riferì che il 15 settembre 2026 l’assegnazione irrigua per l’Acequia de Camarera, nel bacino del Gállego, era stata ridotta al 35%, dopo una restrizione al 60% in agosto. La misura interessava circa 4.500 ettari. Per il centro di El Burgo, il resoconto di El Periódico de Aragón indica invece come fonte d’acqua il Canal Imperial de Aragón.