La Corea del Sud sta preparando AI for All, un progetto pubblico che dovrebbe offrire ai cittadini un chatbot generalista gratuito e senza limiti d’uso, affiancato da un agente per individuare servizi pubblici e aiutare a presentare le relative domande. Il piano non riguarda soltanto l’accesso all’intelligenza artificiale: lega il servizio a una strategia industriale basata su modelli sviluppati nel Paese e su infrastrutture finanziate dal governo.

La Corea del Sud vuole trasformare l’IA in un servizio pubblico

Il Ministero sudcoreano della Scienza e dell’ICT ha concepito AI for All come un’infrastruttura per il lavoro, lo studio e la vita quotidiana. L’obiettivo di lungo periodo è arrivare a un agente di IA per ogni cittadino e a una società in cui l’accesso agli strumenti generativi non dipenda dalla possibilità di pagare un abbonamento privato.

Nel progetto, il chatbot generalista è previsto come gratuito e senza limiti d’uso. L’agente pubblico dovrebbe invece aiutare le persone a trovare prestazioni e agevolazioni, spiegare le procedure e gestire le domande. Tra gli sviluppi indicati dal piano rientrano anche prenotazioni e pagamenti.

Questa funzione sposta il baricentro: non si tratta soltanto di chiedere a un chatbot di scrivere un testo o riassumere un documento, ma di usarlo come punto d’accesso ai servizi dello Stato.

Modelli sudcoreani al centro del progetto

AI for All è anche un programma di sovranità tecnologica. Ogni servizio partecipante dovrà usare per almeno il 50% un modello sudcoreano qualificato secondo i criteri nazionali per i modelli fondamentali sovrani. Un ulteriore 30% dovrà provenire da modelli sviluppati da aziende sudcoreane diverse dal fornitore del servizio.

I modelli stranieri potranno essere impiegati soltanto quando saranno ritenuti strettamente necessari; la parte del servizio che li utilizzerà non rientrerà nel sostegno pubblico. In pratica, Seoul vuole finanziare un accesso ampio senza costruirlo principalmente sulla tecnologia di piattaforme estere.

Il governo prevede inoltre di fornire 512 GPU NVIDIA B200 nel 2026. Dal 2027 il Ministero intende sostenere i costi necessari a offrire il servizio all’intera popolazione e a continuare l’aggiornamento degli agenti.

SK Telecom, Kakao e KT guideranno i servizi

Il 28 agosto 2026 il Ministero ha selezionato tre consorzi, guidati da SK Telecom, Kakao e KT, dopo aver valutato sei candidature. Le aziende hanno immaginato modalità d’accesso diverse, così da portare l’IA in strumenti già usati ogni giorno.

Consorzio leaderAccesso o integrazione prevista
SK TelecomApplicazioni, web, telefonate e messaggi di testo
KakaoIntegrazione con il servizio di messaggistica Kakao e un servizio di chiamate basato sull’IA con LG U+
KTIntegrazioni con Daum, servizi di comunicazione, media, IPTV e piattaforme partner

L’agente per i servizi pubblici è una componente comune del progetto: dovrebbe individuare le prestazioni pertinenti, spiegare come richiederle e aiutare nella compilazione delle domande. Il piano prevede una fase beta e un’estensione nazionale entro il 2026.

Accesso universale e controllo dei dati

L’idea di un’IA gratuita per tutti rende centrale una questione che va oltre il prezzo: come verranno gestite le informazioni inserite dagli utenti. Il piano del Ministero consente alle aziende di valutare modelli di ricavo basati sui dati dei prompt raccolti durante l’erogazione dei servizi.

Il progetto viene quindi presentato come una combinazione di accesso pubblico, infrastruttura nazionale e sviluppo industriale. La stessa combinazione porta con sé i rischi associati alla diffusione su larga scala dell’IA: dipendenza dall’automazione, pregiudizi algoritmici, deepfake, attacchi informatici e possibili effetti sull’occupazione.

Un test per l’IA nazionale

La Corea del Sud sta cercando di risolvere con un’unica iniziativa tre problemi distinti: rendere l’IA accessibile ai cittadini, ridurre la dipendenza dai fornitori stranieri e inserirla direttamente nei servizi pubblici. Il risultato dipenderà dalla capacità dei tre consorzi di trasformare il progetto in strumenti utilizzabili attraverso app, web, telefono e messaggistica, mantenendo al centro i modelli sudcoreani previsti dal programma.

La fase beta è pianificata per la fine di settembre 2026, mentre il sostegno ai costi per l’intera popolazione è previsto a partire dal 2027.