Secondo una ricostruzione finanziaria pubblicata il 22 settembre 2026, Microsoft avrebbe registrato 24,1 miliardi di dollari di ricavi da accordi commerciali con OpenAI nell’esercizio fiscale 2026. Al 30 giugno 2026, OpenAI avrebbe avuto un debito di 6 miliardi di dollari verso Microsoft. Le cifre mettono in evidenza il peso economico del rapporto, che lega Azure a OpenAI attraverso acquisti di servizi, partecipazione azionaria e diritti sulla tecnologia.
Le cifre riportate per Microsoft e OpenAI
La cifra di 24,1 miliardi riguarda gli accordi commerciali con OpenAI nel loro complesso: non rappresenta soltanto il consumo di servizi Azure. La quota riconducibile ai servizi cloud e quella legata alla condivisione dei ricavi non sono distinte.
Nell’esercizio fiscale 2026, il fatturato complessivo di Microsoft sarebbe stato di 331,8 miliardi di dollari e quello di Azure avrebbe superato i 100 miliardi, con una crescita annua del 41%. La ricostruzione stima che gli accordi legati a OpenAI rappresentino circa un quarto dei ricavi di Azure e circa il 7% del fatturato totale di Microsoft.
Il peso di OpenAI su Azure e gli impegni futuri
Il rapporto non si limita ai ricavi già conteggiati. Microsoft ha annunciato nell’ottobre 2025 che OpenAI si è impegnata ad acquistare ulteriori servizi Azure per 250 miliardi di dollari: si tratta di un impegno di acquisto, non di ricavi già contabilizzati.
La stessa ricostruzione riporta che gli obblighi di prestazione residui di Microsoft, cioè il valore dei contratti ancora da servire e non ancora registrati come ricavi, hanno raggiunto 678 miliardi di dollari nel fiscal 2026, in aumento dell’84% su base annua. La direttrice finanziaria Amy Hood ha indicato una crescita del 25% escludendo OpenAI. I due tassi descrivono basi diverse: la crescita complessiva comprende il contributo legato a OpenAI, mentre il secondo dato lo esclude.
Una relazione fatta di Azure, quota azionaria e diritti tecnologici
Nell’ottobre 2025 Microsoft ha descritto una partecipazione di circa il 27% in OpenAI Group PBC, valutata approssimativamente 135 miliardi di dollari su base diluita e convertita. Ha inoltre annunciato che manterrà ampi diritti sulla proprietà intellettuale di OpenAI fino al 2032, alle condizioni previste dall’accordo.
La partnership continua anche sul piano dei servizi e dei modelli: Microsoft ospita e distribuisce modelli OpenAI, mentre OpenAI può ricorrere ad altri fornitori cloud per alcuni prodotti e servizi. Microsoft sviluppa e propone inoltre i propri modelli MAI tramite Foundry, tra cui MAI-Transcribe-1, MAI-Voice-1 e MAI-Image-2. La diversificazione amplia l’offerta di Microsoft senza cancellare i legami commerciali con OpenAI.
Il rischio di concentrazione per la crescita di Azure
Il nodo per Microsoft è la concentrazione di una parte della crescita e degli impegni futuri in un singolo partner. Se OpenAI rallentasse gli acquisti di capacità di calcolo o la propria espansione, l’effetto potrebbe farsi sentire sulla crescita di Azure e sul valore degli obblighi contrattuali ancora da servire. È un rischio condizionale legato alla dipendenza commerciale, non una previsione di insolvenza o di una perdita quantificata per Microsoft.