Il 26 ottobre 2026 OpenAI ha annunciato tre risultati attribuiti ai suoi modelli interni, in matematica, informatica teorica e fisica. Nell’annuncio ufficiale l’azienda descrive affermazioni diverse e tre percorsi distinti per pubblicare e sottoporre il lavoro all’esame dei ricercatori.
| Ambito | Che cosa sostiene OpenAI | Pubblicazione e collaborazione annunciate |
| Matematica | Una dimostrazione della congettura di smoothing locale in ogni dimensione, da cui seguirebbero anche i risultati sulle congetture di Kakeya e di restrizione di Stein. | Output e formalizzazione in Lean pubblicati per l’esame dei ricercatori. |
| Informatica teorica | Una confutazione dell’ipotesi del tempo esponenziale, o ETH, relativa alla soddisfacibilità di formule booleane. | Prova in linguaggio naturale e formalizzazione in Lean pubblicate; un gruppo esterno deve esaminare e spiegare il risultato. |
| Fisica | Dimostrazioni di esistenza per alcune teorie quantistiche dei campi, tra cui QCD e un completamento unificato del Modello standard; il lavoro comprende anche l’esistenza della teoria di Yang–Mills. | Il gruppo di fisica ha scelto di trattenere gli artefatti generati dai modelli mentre prepara un proprio resoconto. |
La rivendicazione matematica va oltre lo smoothing locale
OpenAI afferma che la dimostrazione dello smoothing locale risolve anche le congetture di Kakeya e di restrizione di Stein in ogni dimensione. Secondo l’azienda, il lavoro usa una nuova equazione differenziale alle derivate parziali ausiliaria. OpenAI colloca l’output del modello al 18 ottobre 2026 e la formalizzazione in Lean al 19 ottobre.
Lean è un assistente per prove formali: permette di esprimere una dimostrazione in un sistema che ne controlla la struttura logica. Per il contesto sul precedente piano di pubblicazione matematica dell’azienda, NeoTeo ne aveva parlato qui.
La tesi su ETH non equivale a P = NP
L’ipotesi del tempo esponenziale riguarda la complessità della soddisfacibilità di formule booleane ed è collegata alla questione P contro NP. OpenAI sostiene che il suo sistema l’abbia confutata: l’azienda colloca l’output in linguaggio naturale al 16 ottobre 2026 e la formalizzazione in Lean al 17 ottobre.
La rivendicazione non significa che OpenAI abbia dimostrato P = NP. E non implica che i computer siano già più veloci: OpenAI afferma che trovare algoritmi migliori e trasformare un avanzamento teorico in miglioramenti pratici richiederà ulteriore ricerca.
Che cosa comprende il risultato di fisica
OpenAI descrive dimostrazioni di esistenza per alcune teorie quantistiche dei campi interagenti in quattro dimensioni, con campi di gauge e fermioni. Tra gli esempi cita la cromodinamica quantistica (QCD) e un completamento unificato del Modello standard. Il lavoro comprende anche una dimostrazione di esistenza per la teoria pura di Yang–Mills.
La cronologia indicata da OpenAI colloca una dimostrazione in linguaggio naturale sull’esistenza di Yang–Mills al 9 settembre 2026 e quella sulla QCD al 18 settembre; la formalizzazione in Lean di Yang–Mills sarebbe stata completata il 16 ottobre. La rivendicazione sull’esistenza di Yang–Mills riguarda una parte del problema del Millennio del Clay Mathematics Institute, che comprende anche il gap di massa: non equivale a risolvere il problema completo.
I gruppi esterni seguono percorsi diversi
Per l’informatica teorica, OpenAI ha indicato Russell Impagliazzo, Ramamohan Paturi e Ryan Williams alla guida del gruppo incaricato di esaminare e spiegare la tesi su ETH. David Gross guida il gruppo di fisica, con Michael Douglas, Arthur Jaffe, Igor Klebanov e Nikita Nekrasov. Per la matematica, OpenAI ha pubblicato l’output affinché i ricercatori possano organizzare il proprio lavoro di analisi.
OpenAI ha descritto la partecipazione alle collaborazioni come volontaria e non retribuita, e ha detto che i partecipanti lavorano in modo indipendente.