Vuoi identificare una pianta? Il meglio che puoi fare è scattare una foto e cercare risultati simili su Google, ma se il riconoscimento facciale ha raggiunto una precisione così elevata, perché non fare lo stesso con il mondo della flora? Questo concetto ci porta a Pl@ntNet, un'app mobile che confronta le nostre foto con oltre ventimila specie in un database gigantesco e collaborativo, in continua espansione.
Si dice che alcune persone abbiano «mano» per le piante... e io non sono sicuramente una di quelle. Anche se ho bisogno della mia dose di natura come qualsiasi altro essere umano, è probabile che io riesca a riconoscere al massimo due o tre tipi di fiori, senza contare ovviamente le verdure che finiscono in insalata. In caso di dubbio, la risorsa più efficace per l'utente è scattare una foto del fiore in questione, condividerla su qualche social network sperando che un utente con esperienza in botanica la identifichi, oppure fare un confronto diretto su Google Immagini. Tuttavia, esiste un'altra opzione: Pl@ntNet.
Come identificare le piante con una fotografia
Pl@ntNet è un'applicazione compatibile con iOS e Android (e dispone di una versione web) che ci permette di caricare l'immagine di una pianta in un database speciale e cercare qualsiasi corrispondenza disponibile. Se non c'è alcuna corrispondenza, la foto rimane in attesa che un altro utente riesca a identificare la specie.
Gli utenti hanno la possibilità di valutare sia le immagini che l'identificazione fatta, e i risultati di qualità maggiore sono quelli che compaiono per primi nell'app. A differenza di altre soluzioni basate su algoritmi e intelligenza artificiale, il funzionamento di Pl@ntNet è collaborativo.
Alcune funzioni della piattaforma sono:
- La possibilità di filtrare le specie riconosciute per genere o famiglia
- L'app assegna maggiore peso all'opinione degli utenti man mano che dimostrano le loro conoscenze
- Identificazione multi-flora per cercare la pianta in ogni tipo di flora
- Navigazione nelle gallerie utilizzando la categoria tassonomica
Per provarla, abbiamo utilizzato questa fotografia scattata nel cortile di uno dei nostri collaboratori e l'abbiamo sottoposta all'analisi dello strumento, nella sua versione web. I risultati, che potete vedere nella foto sopra, sono stati ottenuti rapidamente e con una precisione sorprendente. Decisamente, lo strumento funziona.
Come vedrai, il potenziale di questa applicazione è davvero impressionante, poiché non solo può assistere gli appassionati, ma potrebbe essere di grande utilità in ambiti professionali, come ad esempio un processo di identificazione in un posto di dogana per impedire l'ingresso di una specie distruttiva in una determinata regione. Il suo motore collaborativo ha già 21.963 specie identificate con 2.272.213 fotografie nel database.