La prova WhatsApp su NVIDIA RTX Spark ha richiesto circa tre minuti, ma riguarda un’attività svolta con Hermes e un abbonamento ChatGPT: è un esempio di automazione, non un test di inferenza locale. Il resoconto di 3DJuegos descrive la lettura di 50 messaggi su WhatsApp Web e l’invio di una risposta; a volte l’agente ha avuto bisogno di ulteriori istruzioni.
Questa analisi prosegue il precedente approfondimento di NeoTeo su NVIDIA RTX Spark con un focus sul task WhatsApp e sui test separati di inferenza, gioco e autonomia.
I test di IA locale misurano un altro scenario
LTT Labs ha pubblicato il 16 ottobre 2026 i risultati di test d’inferenza locale eseguiti con llama.cpp e i modelli Gemma 4 E4B Q8_0 e Qwen 3.8 27B Q4_K_M. Le prove usavano context depth 0, una condizione di benchmark favorevole che non riproduce il lavoro di un agente con un contesto ampio. Nel test con Gemma, i sistemi N1X si sono distinti nell’elaborazione dei prompt; la generazione dei token è risultata invece simile a quella di diverse piattaforme provate. LTT Labs sottolinea inoltre che modello, motore d’inferenza, quantizzazione e speculative decoding possono cambiare i risultati. I test comparativi di LTT Labs sono separati dal flusso WhatsApp descritto da 3DJuegos.
Giocare: impressioni e rasterizzazione nativa
Nel resoconto di 3DJuegos, Resident Evil Requiem è stato provato con impostazioni alte, ray tracing e DLSS, mentre Gears of War: E-Day è stato giocato con impostazioni alte. L’autore ha descritto l’esperienza come fluida: è una valutazione d’uso, non una misura degli FPS.
LTT Labs ha confrontato quattro giochi in rasterizzazione nativa, cioè senza upscaling né generazione dei fotogrammi. In quel test il sistema Alienware con RTX 5070 Ti è risultato nettamente avanti; i sistemi N1X hanno offerto prestazioni adeguate, ma non eccezionali. Il confronto non comprende quindi le tecniche usate nella sessione di Resident Evil Requiem raccontata da 3DJuegos.
L’autonomia cambia con il carico
Le durate riportate per l’ASUS ProArt P16 riguardano attività diverse. 3DJuegos ha osservato circa due ore di gioco partendo da una carica completa; LTT Labs ha misurato 12 ore e 2 minuti nella riproduzione locale di video a 1080p e 1 ora e 9 minuti nel test grafico GravityMark a 1440p con prestazioni al massimo.
| Carico di lavoro | Autonomia riportata | Condizioni del test |
| Gioco | Circa 2 ore | Osservazione di 3DJuegos durante l’uso del portatile, da carica completa |
| Riproduzione video locale | 12 ore e 2 minuti | Video a 1080p, test di LTT Labs |
| Stress grafico | 1 ora e 9 minuti | GravityMark a 1440p, prestazioni al massimo, test di LTT Labs |
Nel test di stress, LTT Labs ha registrato riduzioni graduali della potenza del sistema man mano che la batteria si scaricava. Il risultato aiuta a inquadrare l’osservazione di 3DJuegos, secondo cui le prestazioni di gioco diminuivano con il calare della carica: autonomia e potenza durante il gioco dipendono dal carico e dallo stato della batteria.
La configurazione ASUS ProArt P16 provata
Il test comparativo di LTT Labs riguardava un ASUS ProArt P16 H7607B con 64 GB di memoria; la configurazione statunitense elencata da ASUS per ProArt P16 H7607 specifica anche un SSD PCIe 4.0 da 1 TB, uno schermo OLED da 16 pollici con risoluzione 2.880 × 1.800 a 120 Hz e una batteria da 99,9 Wh. La scheda ASUS per il mercato statunitense indica 64 GB come memoria massima per quella configurazione. NVIDIA ha descritto per la piattaforma RTX Spark un massimo di 128 GB di memoria unificata: quel limite non si applica automaticamente a ogni portatile. L’annuncio NVIDIA del 31 maggio 2026 presenta il dato come capacità massima della piattaforma.