I benchmark dell’RTX Spark N1X raccontano una piattaforma dai risultati molto diversi a seconda del carico: le prove pubblicate premiano l’IA locale e alcuni test grafici, mentre CPU, giochi e prestazioni a batteria restituiscono un quadro meno uniforme. Le misurazioni riguardano soprattutto il Microsoft Surface Laptop Ultra con la configurazione N1X più potente, non un unico modello di portatile.

Configurazioni e test: a quali sistemi si riferiscono i risultati

HotHardware ha provato un Surface Laptop Ultra con N1X a 20 core, 6.144 core shader Blackwell e 128 GB di memoria unificata. Tom’s Hardware ha testato un Surface Laptop Ultra da 15 pollici con 128 GB di LPDDR5X-9400 e un SSD da 1 TB. Sono configurazioni specifiche: i risultati non descrivono automaticamente ogni portatile basato su RTX Spark. Per il contesto sui modelli Lenovo presentati in precedenza, c’è la nostra copertura dei portatili Yoga RTX Spark.

CPU, IA e grafica: il risultato dipende dal carico

The Tech Chap analizza in inglese prestazioni, autonomia, compatibilità dei giochi e IA locale sui portatili RTX Spark.

Nella recensione pubblicata il 15 ottobre 2026, HotHardware ha rilevato risultati deboli nei test più legati alla risposta di un singolo core: il sistema si è collocato nel terzo inferiore della classifica in Speedometer 3.1 e vicino al fondo in PCMark 10 Applications. In Cinebench 2026, invece, la prova multi-thread è stata solida, mentre quella single-thread è rimasta indietro rispetto a concorrenti recenti. Geekbench, con test brevi e intensivi, ha dato risultati più competitivi. Sono prove diverse, non un unico voto alla CPU.

Nei test di IA, il Surface ha guidato la classifica di HotHardware sia in UL Procyon AI Text Generation sia in Computer Vision 2.0; in quest’ultimo test, il secondo sistema, con Snapdragon X2 Elite Extreme, è rimasto indietro del 30%. Il portatile ha inoltre ottenuto i migliori risultati nei test MLPerf Client dedicati alla generazione di immagini Flux 2 Klein 4B e alle attività agentiche con Qwen 8B. Anche nelle prove grafiche sintetiche 3DMark Speedway e Steel Nomad Lite HotHardware ha riportato un ampio vantaggio. I risultati e le condizioni dei test CPU, IA e grafica di HotHardware.

Per la grafica, il confronto nei giochi è meno netto: a 1080p e con Ray Tracing Low, il sistema N1X ha preceduto i concorrenti provati in Cyberpunk 2077. In The Talos Principle II, a 1080p con preset Medium, è invece rimasto dietro alla Radeon 8060S; il gioco girava tramite l’emulatore PRISM. Il numero di core shader, da solo, non basta quindi a prevedere il risultato di ogni gioco.

IA locale: i tempi dei due test Qwen

Nei test AgentPerf-local di Tom’s Hardware, il Surface Laptop Ultra ha completato entrambi i carichi Qwen in meno tempo dei due sistemi di confronto. I tempi pubblicati sono:

CaricoMicrosoft Surface Laptop UltraMacBook Pro da 14 pollici con M5 MaxRyzen AI Halo
Qwen 3.8-27B18,9 minuti24,74 minuti42,1 minuti
Qwen 3.6 35B A3B8,08 minuti10,12 minuti13,29 minuti

Per Qwen 3.8-27B, i sistemi hanno usato llama.cpp compilato dai rispettivi recensori; Surface e MacBook hanno impiegato DFlash2 per la decodifica speculativa, mentre Ryzen AI Halo ha usato l’MTP integrato nel modello. Per Qwen 3.6 35B A3B, il test ha usato la quantizzazione Q4_K_M e MTP. I tempi descrivono questi carichi e queste configurazioni, non la velocità di ogni modello IA. I benchmark AgentPerf-local e le relative condizioni riportati da Tom’s Hardware.

Nei giochi contano anche latenza e software

Nei test di Tom’s Hardware, Gears of War: E-Day ha raggiunto 77,7 FPS medi, con un 1% low di 39,9 FPS e una latenza PC media di 83,5 ms. La prova era a 1908 × 1272, preset High, Mega Geometry attivo e MFG 2X. Durante un cambio di mappa, il recensore ha inoltre segnalato un blocco importante.

In Control Resonant, provato a 2560 × 1440 con preset High, ray tracing disattivato e MFG 3X, il Surface ha registrato 109,2 FPS medi, 51,6 FPS di 1% low e 78,3 ms di latenza PC media. Tom’s Hardware ha osservato che attivare il ray tracing riduceva il frame rate e aumentava la latenza. La testata considera preferibile un portatile gaming dedicato per chi cerca le prestazioni più elevate e una latenza ridotta; HotHardware ha anche segnalato che alcuni sistemi anti-cheat, compreso quello di EA, non erano ancora compatibili con Arm.

Autonomia e potenza misurano aspetti diversi

Nel test di autonomia di HotHardware, un Surface Laptop Ultra con 128 GB di memoria, 20 core e schermo OLED 3K ha raggiunto 14 ore e 35 minuti. La luminosità dello schermo era stata calibrata a un livello comparabile a quello degli altri sistemi provati. Scollegato dalla presa, lo stesso sistema ha perso circa il 18% in Speedometer 3.1, mentre le prestazioni multi-thread di Cinebench 2026 sono rimaste pressoché invariate: l’esito cambia con il benchmark. I risultati di autonomia e prestazioni a batteria misurati da HotHardware.

HotHardware ha inoltre registrato un picco di circa 138 W per l’intero sistema, con la luminosità del display molto ridotta. Il valore non misura il solo SoC: la stessa recensione indica per il SoC un TDP compreso fra 45 e 80 W. La descrizione del sistema provato e della potenza registrata da HotHardware.

Nel complesso, i tempi dei test Qwen rendono il Surface interessante per quei carichi di IA locale; per il gaming competitivo, le prove di latenza e le limitazioni di compatibilità segnalate spostano il vantaggio verso un portatile dedicato.