Nel fact-check pubblicato il 16 ottobre, Maldita.es ha descritto grafici elettorali circolati su TikTok in Spagna che presentavano il PSOE come favorito: alcuni riprendevano stime di voto del CIS di settembre come se fossero attuali, altri attribuivano percentuali a sondaggi che l’organizzazione non è riuscita a rintracciare. Le elezioni generali spagnole sono state convocate ufficialmente per il 29 novembre 2026.

Che cosa mostravano i grafici

Maldita.es ha ricondotto alcune grafiche alle stime di voto del CIS di settembre: PSOE al 31%, PP al 25,5% e Vox al 16,6%. Il Centro de Investigaciones Sociológicas identifica quella rilevazione come Studio 3577: la scheda indica il 1º settembre 2026 come data dello studio e il 23 settembre come data di pubblicazione. Sono stime di settembre, non una nuova rilevazione successiva alla convocazione delle elezioni. (Scheda dello Studio 3577 del CIS; ricostruzione di Maldita.es)

Altri post attribuivano al CIS una previsione di 160 seggi per il PSOE, 104 per il PP e 53 per Vox. Secondo Maldita.es, i barometri del CIS pubblicano stime di voto, non distribuzioni dei seggi. La stessa organizzazione ha riferito di grafiche senza una fonte visibile e di affermazioni, tra cui una stima del 34% per il PSOE, per le quali non ha trovato un sondaggio rintracciabile.

Maldita.es ha inoltre descritto una grafica in cui il dato del PSOE cambiava dal 31,0% al 31,7% e poi al 31,3%, mentre quelli degli altri partiti restavano invariati. In altri esempi ha segnalato date incoerenti, refusi, testo illeggibile e l’etichetta di TikTok relativa ai contenuti generati con IA. L’etichetta riguarda la generazione del contenuto; per risalire all’origine dei numeri servono invece i dettagli della rilevazione.

La data ufficiale del voto e quella dello studio

Il Real Decreto 806/2026, datato 5 ottobre e pubblicato il 6 ottobre, ha convocato le elezioni per il 29 novembre 2026. (Real Decreto 806/2026 nel Boletín Oficial del Estado)

La data del voto e quella di una rilevazione rispondono a domande diverse: il decreto fissa quando si vota, mentre la scheda di un sondaggio indica a quale periodo si riferiscono le stime. Nel caso dello Studio 3577, la pagina del CIS riporta il 1º settembre come data dello studio e il 23 settembre come data di pubblicazione. Una grafica che ripropone quelle percentuali come attuali perde proprio il riferimento temporale necessario per interpretarle.

Quali dati rendono rintracciabile un sondaggio

Gli standard di trasparenza dell’American Association for Public Opinion Research (AAPOR) indicano le informazioni utili per valutare una ricerca di opinione: committente e organizzazione che l’ha condotta, popolazione studiata, metodi di campionamento e reclutamento, date della rilevazione, dimensione del campione, ponderazione, procedure di elaborazione e controllo della qualità e limiti dello studio. (Standard di divulgazione dell’AAPOR)

Quando una grafica non riporta questi elementi, una percentuale isolata non basta a ricostruire chi ha realizzato il sondaggio, quando sono state raccolte le risposte o a quale popolazione si riferiscono. Se invece la grafica dichiara di riprendere una rilevazione ufficiale, il nome e il numero dello studio permettono di confrontarla con la relativa scheda: per il barometro di settembre del CIS, quel riferimento è lo Studio 3577.