Il 20 ottobre 2026 SpaceX ha mostrato una simulazione di circa 80 secondi della cattura di Starship con la torre di lancio. Elon Musk ha detto che Flight 15 era atteso a novembre e avrebbe tentato di recuperare sia Starship sia il booster Super Heavy.
Che cosa mostra la simulazione
La sequenza immagina Starship mentre plana in orizzontale attraverso l’atmosfera, corregge la traiettoria con i flap anteriori e posteriori, ruota in verticale e scende verso i bracci della torre, chiamati «chopsticks». È il rientro previsto nel piano, non un risultato di volo.
Il piano per Flight 15
Musk ha descritto il tentativo di catturare entrambi gli stadi. La previsione espressa il 20 ottobre collocava Flight 15 nel mese successivo, novembre 2026: era un’aspettativa riferita in quella data.
Gwynne Shotwell, presidente e direttrice operativa di SpaceX, ha detto che l’azienda si aspettava che la licenza della Federal Aviation Administration (FAA) comprendesse il rientro al sito di lancio e la cattura con la torre di entrambi gli stadi.
Il precedente è la cattura di Super Heavy
Al 20 ottobre 2026, SpaceX aveva già catturato Super Heavy durante i voli 5, 7 e 8; Starship non era stata catturata. La differenza è sostanziale: il piano di Flight 15 mirava a recuperare anche la nave, non soltanto il booster.
A settembre 2026, l’equipaggio aveva inoltre provato a terra la posizione di cattura con Ship 42, assegnata a Flight 15: aveva sollevato il veicolo sul Pad 2, azionato i bracci e collegato il braccio di disconnessione rapida della nave. Flight 14, il volo precedente, aveva raggiunto l’orbita il 28 settembre e dispiegato 26 satelliti Starlink V3; NeoTeo ha raccontato quella missione.