Nel giorno conclusivo della campagna di due settimane, il 3 ottobre 2026, Charlie avrebbe impiegato più di un’ora per percorrere un metro su terreno compatto ma irregolare a Tabernas, in Almería. ESA e Airbus conducono le prove con partner europei: Charlie è un prototipo terrestre, pensato per informare la missione ExoMars Rosalind Franklin, non il rover destinato a Marte.

L’ultimo giorno di Charlie a Tabernas

L’osservazione sul movimento riguarda un tratto compatto ma irregolare: per percorrere un metro, Charlie avrebbe richiesto più di un’ora. È una scena che rende evidente quanto il terreno possa incidere sulle operazioni di un rover, senza trasformarsi in una velocità valida per ogni superficie.

Che cosa si è testato ad Almería

Le riprese mostrano Charlie sulle rocce di Tabernas e i tecnici al lavoro accanto al rover.

Le prove si svolgono su terreni diversi, tra polvere fine, pietrisco e suolo incrostato di sale. Il rover a sei ruote è controllato a distanza dal Rover Operations Control Centre di Torino tramite collegamento satellitare; la campagna comprende anche test di navigazione autonoma e simulazioni di attività scientifiche previste per Rosalind Franklin.

Il controllo remoto da Torino era già al centro della precedente copertura di NeoTeo sui test di Charlie ad Almería.

Charlie è un prototipo, non il rover diretto su Marte

Charlie non volerà su Marte: le prove a terra servono a informare lo sviluppo e le operazioni di Rosalind Franklin. Airbus indica che i due rover condividono ruote, albero strumentale e base. Charlie, però, non porta la dotazione di strumenti scientifici prevista per Rosalind Franklin.

Il lancio di Rosalind Franklin è previsto nel 2028, con arrivo su Marte atteso all’inizio del 2030. Il rover dovrebbe perforare il suolo marziano fino a circa due metri e portare un laboratorio per analizzare i campioni sul posto alla ricerca di tracce di vita.