Tesla ha chiuso il terzo trimestre 2026 con 28.046 milioni di dollari di ricavi e 787 milioni di utile netto GAAP attribuibile agli azionisti ordinari. I ricavi sono rimasti quasi invariati rispetto allo stesso periodo del 2025, con un calo di circa lo 0,2%, mentre l’utile è sceso del 43%. I risultati, pubblicati il 21 ottobre e non sottoposti a revisione contabile, riguardano il trimestre terminato il 30 settembre.
La pressione emerge anche dal risultato operativo, diminuito del 56%. Tesla ha però generato un flusso di cassa libero positivo, mentre ha comunicato l’avvio della produzione di Optimus a Fremont e della produzione in volume del Tesla Semi in Nevada. Per capire il trimestre bisogna quindi separare tre aspetti: redditività, liquidità e avanzamento dei progetti industriali.
Perché l’utile è sceso con ricavi quasi fermi
Le spese operative sono cresciute più del profitto lordo. Quest’ultimo, cioè i ricavi meno il costo dei beni e servizi venduti, è aumentato di 440 milioni di dollari; le spese operative sono salite di 1.346 milioni. Il risultato operativo si è così ridotto di 906 milioni, con un margine operativo del 2,6%.
Il confronto tra trimestri mostra anche quanto siano diverse la dinamica degli utili e quella della cassa. Tutti gli importi della tabella sono espressi in milioni di dollari.
| Voce | Terzo trimestre 2025 | Terzo trimestre 2026 |
| Ricavi | 28.095 | 28.046 |
| Profitto lordo | 5.054 | 5.494 |
| Spese operative | 3.430 | 4.776 |
| Risultato operativo | 1.624 | 718 |
| Utile netto GAAP attribuibile agli azionisti ordinari | 1.373 | 787 |
| Utile netto non GAAP attribuibile agli azionisti ordinari | 1.770 | 1.697 |
| Flusso di cassa operativo | 6.238 | 6.263 |
| Investimenti in conto capitale | 2.248 | 4.732 |
| Flusso di cassa libero | 3.990 | 1.531 |
Il margine lordo, calcolato dividendo il profitto lordo per i ricavi, è passato da circa il 18,0% al 19,6%. È un miglioramento di circa 1,6 punti percentuali, equivalente a 160 punti base. Il peggioramento della redditività operativa è avvenuto quindi nonostante questo progresso, perché le spese operative sono aumentate di circa il 39%.
Servizi in crescita, auto ed energia in calo
La composizione dei ricavi ha contribuito a mantenere quasi stabile il totale. Le attività automobilistiche hanno generato 20.560 milioni di dollari, circa il 3% in meno su base annua. La generazione e l’accumulo di energia hanno prodotto ricavi per 2.881 milioni, in diminuzione di circa il 16%. Servizi e altre attività sono invece saliti a 4.605 milioni, circa il 33% in più.
Nel settore energetico, Tesla ha attribuito parte della flessione dei ricavi a rimborsi ai clienti legati ai dazi. La capacità di accumulo installata è però cresciuta da 12,5 a 13,7 GWh: il volume delle installazioni e il fatturato del segmento hanno seguito direzioni diverse.
Sul fronte automobilistico, Tesla ha consegnato 486.532 veicoli, contro i 497.099 del terzo trimestre 2025, e ne ha prodotti 464.391, rispetto ai precedenti 447.450. L’azienda ha indicato la disponibilità di batterie come un limite all’aumento dei volumi automobilistici.
Utile GAAP e rettificato: due misure con regole diverse
Tesla ha riportato un utile diluito per azione di 0,22 dollari secondo i principi contabili statunitensi GAAP e di 0,48 dollari su base non GAAP, ossia rettificata. Un anno prima i valori erano rispettivamente 0,39 e 0,50 dollari.
La definizione di utile netto non GAAP adottata da Tesla esclude:
- compensi basati su azioni;
- utili o perdite non realizzati sugli asset digitali;
- utili o perdite non realizzati sulla partecipazione azionaria in SpaceX, al netto delle imposte;
- alcune voci fiscali.
Queste rettifiche portano l’utile netto non GAAP del trimestre a 1.697 milioni di dollari. La sua flessione annua è stata di circa il 4%, molto più contenuta di quella dell’utile GAAP. Per valutare la redditività contabile si usa il dato GAAP; il risultato rettificato permette invece di seguire l’andamento secondo le esclusioni scelte dall’azienda.
Come ha potuto Tesla superare le stime?
Superare una previsione degli analisti e guadagnare meno dell’anno precedente sono due esiti compatibili. Il primo confronto riguarda una stima; il secondo, un risultato già realizzato.
CNBC ha riportato stime LSEG di 0,43 dollari per l’utile rettificato per azione e di 27,88 miliardi di dollari per i ricavi: Tesla ha superato entrambi i valori. Yahoo Finance ha invece riportato un consenso Bloomberg di 0,44 dollari per azione e 28,13 miliardi di ricavi. Rispetto a quel riferimento, Tesla ha superato la previsione sull’utile rettificato ma è rimasta sotto quella sui ricavi.
La perplessità è emersa anche su Reddit: nella discussione di r/stocks, u/OG_Tater ha messo in dubbio il significato del superamento delle stime a fronte di ricavi e vendite di auto in calo. La risposta sta proprio nei due diversi termini di confronto, oltre che nella misura di utile utilizzata.
La cassa è rimasta positiva mentre gli investimenti sono aumentati
Il flusso di cassa operativo misura la liquidità generata dalle attività operative. Nel trimestre è rimasto vicino al livello dell’anno precedente, mentre gli investimenti in conto capitale sono più che raddoppiati.
Tesla definisce il flusso di cassa libero come flusso di cassa operativo meno investimenti in conto capitale. Per il trimestre, il calcolo è 6.263 − 4.732 = 1.531 milioni di dollari. Il risultato è positivo, ma inferiore di circa il 62% rispetto a un anno prima.
Questa differenza spiega perché un utile rettificato relativamente stabile possa accompagnarsi a una forte riduzione della liquidità residua dopo gli investimenti: il dato non GAAP applica rettifiche contabili, mentre il flusso di cassa libero sottrae le spese in conto capitale dalla cassa operativa.
Che cosa comprende il totale degli utenti FSD
Tesla ha riportato 1,74 milioni di abbonamenti FSD attivi, rispetto a 1,04 milioni un anno prima. La definizione aziendale comprende sia gli acquisti con pagamento anticipato sia gli abbonamenti mensili ed esclude le prove gratuite. Per chi vuole capire la diffusione del software, il totale rappresenta quindi una popolazione più ampia dei soli abbonati mensili.
Full Self-Driving (Supervised), abbreviato FSD, è il sistema di assistenza alla guida di Tesla. L’azienda precisa che richiede la supervisione attiva del conducente e non rende il veicolo autonomo.
Tesla ha inoltre collegato l’aumento delle vendite automobilistiche accessorie soprattutto alla crescita degli abbonamenti FSD. Questo contributo riguarda una voce distinta dai ricavi di servizi e altre attività.
Optimus, Semi e Cybercab: gli sviluppi comunicati da Tesla
Optimus è entrato nella fase iniziale di produzione
Tesla ha dichiarato di aver avviato la produzione di Optimus sulle linee ad alto volume di Fremont durante il trimestre, descrivendo le prime unità come robot di qualità produttiva.
Elon Musk ha però definito iniziale questa fase e ha indicato interventi ancora necessari sul progetto, sull’affidabilità e sulla durata dei robot. La sua previsione è di raggiungere 20.000 Optimus a settimana entro la fine del 2027. La fase di avvio descritta dal dirigente prevede una crescita inizialmente lenta, prima dell’accelerazione della produzione.
Tesla Semi: produzione in volume in Nevada
Tesla ha comunicato anche l’avvio della produzione in volume del Tesla Semi in Nevada. Per la variante di punta, l’azienda dichiara circa 805 km di autonomia con una massa complessiva del complesso veicolare di circa 37,2 tonnellate e un consumo di circa 1,06 kWh/km.
Sono le specifiche dichiarate da Tesla per quella configurazione. La massa comprende l’intero complesso veicolare e il carico, quindi non corrisponde alla sola capacità di carico utile.
Cybercab ad Austin e l’ipotesi delle auto dei clienti
Secondo Tesla, i viaggi Robotaxi con Cybercab ad Austin sono iniziati il 3 settembre 2026. L’azienda ha dichiarato che, alla fine del trimestre, il servizio Robotaxi aveva percorso complessivamente quasi 3,2 milioni di chilometri senza supervisione.
Durante la call, Ashok Elluswamy ha prospettato la possibile inclusione dei primi veicoli dei clienti nella flotta Robotaxi intorno al secondo trimestre 2027. Il dirigente ha presentato questa finestra temporale come una stima preliminare.
I piani di spesa e produzione per i prossimi anni
Durante la call sui risultati, Tesla avrebbe rivisto a circa 20 miliardi di dollari l’obiettivo di investimenti in conto capitale per il 2026, secondo quanto riportato da Yahoo Finance e Shacknews. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha spiegato che l’azienda prevedeva di finanziare questi investimenti soprattutto con il flusso di cassa operativo.
Tra gli obiettivi tecnologici, Tesla ha indicato 400 MW per l’infrastruttura di calcolo destinata all’addestramento del progetto Super Intelligence entro la fine del 2026. Musk ha inoltre fissato come traguardo una produzione annua di circa cinque milioni di veicoli intorno al 2030.
Per la fabbrica di chip ad Austin, Tesla ha pianificato la messa in servizio delle attrezzature nel 2027. Nel discutere Terafab, Musk ha indicato come obiettivo una produzione in volume di chip utilizzabili intorno al terzo trimestre 2028.