Tra aprile e settembre 2026, nei Paesi Baschi sono state attribuite all’Ertzaintza 98 denunce per frodi legate alle prenotazioni alberghiere, con perdite complessive superiori a 57.000 euro. Un messaggio WhatsApp che riporta i dati giusti del soggiorno può comunque essere falso: la prenotazione va controllata attraverso un canale ufficiale dell’hotel.

Il bilancio nei Paesi Baschi

Le perdite indicate sono complessive e associate alle denunce, non l’importo di un singolo caso. Le cifre riguardano frodi legate alle prenotazioni alberghiere; non identificano una piattaforma come origine dei dati.

Come funziona la truffa della prenotazione

In un avviso pubblicato il 31 luglio 2026, INCIBE descrive messaggi che si spacciano per l’hotel o la struttura presso cui il destinatario ha una prenotazione. Possono chiedere di confermare o convalidare il soggiorno tramite un link, magari facendo pressione con urgenza o prospettando la cancellazione.

Il link può portare a una pagina che imita l’alloggio o il servizio di prenotazione e chiede dati personali, identificativi o di pagamento. Il messaggio può riportare il nome della struttura, quello dell’ospite, le date del soggiorno e il numero di prenotazione. Sono dettagli che rendono la richiesta credibile, ma non dimostrano che il mittente sia davvero l’hotel.

Una richiesta urgente, un dominio insolito o un numero che non corrisponde ai recapiti pubblicati dalla struttura sono segnali da valutare con attenzione. La verifica, però, si fa contattando l’hotel attraverso informazioni reperite per conto proprio, non rispondendo al messaggio.

Come verificare la prenotazione e proteggersi

Apri direttamente il sito o l’app ufficiale dell’hotel e controlla la prenotazione. In alternativa, usa un numero di telefono o un altro recapito trovato separatamente. Non aprire il link ricevuto, non inserire dati personali o bancari e non proseguire la conversazione con il mittente.

Se hai aperto la pagina ma non hai inserito informazioni, chiudila e non tornarci. Se hai comunicato dati bancari, contatta la banca. Conserva il messaggio, il numero del mittente, il link e le eventuali prove di pagamento; poi segnala l’accaduto alle forze dell’ordine.