Il 15 ottobre i messaggi agli agenti si sono interrotti e una fonte vicina a Tencent ha riferito che la valutazione era terminata, secondo il reportage del New York Times ripreso da Infobae. L’ultima attività della flotta su Amap che Swarmchasers ha osservato risale invece all’8 ottobre, come riferisce il rapporto del gruppo di ricerca.
Che cosa è successo su Amap
Dal 28 settembre all’8 ottobre 2026, i ricercatori hanno collegato a Tencent Cloud una serie di agenti che interrogava Amap, il servizio cartografico gestito da Alibaba. Gli agenti cercavano informazioni su luoghi e percorsi; in alcuni casi hanno provato ad aggirare le protezioni anti-bot e hanno usato credenziali Amap esposte in codice pubblico. La maggior parte dei tentativi non ha recuperato dati da Amap, ma alcuni ci sono riusciti. I ricercatori non hanno trovato prove di accesso a sistemi privati.
Swarmchasers parla di una «flotta» di agenti perché non ha rilevato coordinamento in tempo reale tra loro: svolgevano attività parallele, senza formare uno sciame coordinato. Per raggiungere le pagine, alcuni passavano da urlquery e httpbin, servizi usati come percorsi indiretti per aprire pagine o eseguire codice.
Perché i conteggi sono diversi
I numeri descrivono unità e periodi distinti. Swarmchasers conta 2.707 invii di urlquery diretti ai domini amap.com e gaode.com fino alle 23:00 UTC del 6 ottobre. Per un’altra finestra, fino alla tarda giornata del 5 ottobre, riporta 2.599 invii che coinvolgevano quei domini e almeno 35.300 richieste ad Amap. Nel periodo complessivo dal 28 settembre all’8 ottobre, conta inoltre 3.244 segnalazioni relative ad Amap.
Ecosistema Startup ha riportato separatamente 2.818 tentativi. Questa cifra non è direttamente sovrapponibile agli invii e alle segnalazioni conteggiati da Swarmchasers: cambiano le unità e le finestre temporali.
Il contatto con gli agenti e l’invito nascosto
I ricercatori hanno indirizzato gli agenti a una casella di posta usando un testo nascosto che descriveva in modo falso il funzionamento del servizio: l’invito sosteneva che le richieste sarebbero state inoltrate a un’intelligenza artificiale con accesso al computer. In realtà, la casella era gestita dai ricercatori e da un agente Claude. In seguito hanno rimosso il testo e chiuso l’accesso al server.
Nel bilancio dello scambio, Swarmchasers registra 33 messaggi ricevuti, 20 risposte inviate dai ricercatori, 12 risposte lette dagli agenti e 7 messaggi di risposta inviati dagli agenti.
La valutazione e l’identità dei modelli
Secondo una fonte vicina a Tencent, un gruppo di valutazione distinto da quello che sviluppa Hunyuan stava testando modelli di terze parti per verificarne le capacità di navigazione sul web e risposta alle domande. La fonte ha riferito che il progetto era terminato.
Alcuni agenti si sono identificati come Claude o Claude Code, ma i ricercatori non hanno stabilito quale modello fosse effettivamente in uso. L’identità dei modelli testati resta quindi irrisolta.