Grim Fandango occupa un posto unico nella cronologia di LucasArts. Fu il primo progetto della compagnia a incorporare grafica 3D e, allo stesso tempo, l'inizio della fine per tutto un genere. La sua versione originale arrivò sugli scaffali nel 1998, ma vale sempre la pena ripercorrere i suoi aspetti più notevoli. Con questo in mente, oggi voglio consigliare il «Documento di Puzzle» di Grim Fandango, creato dal mitico Tim Schafer e dal suo team, due anni prima del lancio ufficiale.
Quando Grim Fandango debuttò il 30 ottobre 1998 (un po' prima del Giorno dei Morti), le opinioni del pubblico andavano più o meno nella stessa direzione: una storia solida, un'arte meravigliosa e un buon uso della grafica 3D (per l'epoca)... tutto ciò sminuito da un'interfaccia scomoda, angoli strani e puzzle frustranti in alcune sezioni.
Alla fine dei conti, Grim Fandango vendette la metà delle unità rispetto a Full Throttle. Tecnicamente, il gioco soddisfò le aspettative commerciali, ma nell'ottobre del '98, il mondo del gaming flirtava già con titoli come Unreal e StarCraft. Tuttavia, Grim Fandango riuscì a diventare qualcosa di molto speciale, «l'ultimo grande classico» di LucasArts, con un'eredità enorme. Vuoi saperne di più? Se la risposta è sì, devi esplorare il «Documento di Puzzle» di Grim Fandango, creato da Tim Schafer, Peter Tsacle, Eric Ingerson, Bret Mogilefsky e Peter Chan nell'aprile del 1996.
Grim Fandango, una storia di anime e puzzle strani
Il documento stabilisce il tono comico del suo contenuto già nella prima pagina, citando Winston Churchill: «Questo rapporto, per la sua stessa lunghezza, si difende dal rischio di essere letto». Sono 72 pagine piene di dettagli, perfettamente separate per anni (ricorda che il gioco è diviso in «quattro anni»). Sotto ogni anno troviamo l'elenco completo dei personaggi, la struttura base dei puzzle, una mappa delle location e, cosa più importante, descrizioni avanzate delle soluzioni.
Ora, non tutto il contenuto arrivò alla versione finale, e attraverso il documento possiamo osservare diversi elementi barrati. Voglio anche sottolineare l'arte di Peter Chan e Peter Tsacle, nonostante la bassa qualità della scansione. In sintesi, il «Documento di Puzzle» di Grim Fandango non ha solo un grande valore storico, ma ci invita anche a tornare alla Terra dei Morti, fungendo da una sorta di «commento dello sviluppatore».
Ora, cosa successe all'ultimo paragrafo censurato? Lo spiegò lo stesso Schafer: l'ultimo puzzle non era ancora stato progettato, quindi finì per scrivere due paragrafi senza senso, sovrapposti per creare l'illusione di un errore di stampa e rispettare la scadenza. Ha barato. XD
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Fonte: The Gameshelf