Secondo quanto riferito da El Comercio il 3 novembre 2026, Anthropic avrebbe dichiarato che Claude ha scritto oltre il 90% dei contributi di codice dell’azienda in un mese di settembre. Il giornale collegava la dichiarazione a una versione aggiornata del modulo S-1/A resa nota il 2 novembre. La percentuale riguarda i contributi al codice, non tutte le attività di ingegneria.
La dichiarazione è più ampia, per ambito, rispetto a quella di Katelyn Lesse sul codice del team di ingegneria di piattaforma, già raccontata da NeoTeo.
Che cosa misura il confronto di oltre 45 volte
Anthropic avrebbe detto che il volume medio giornaliero di codice per ingegnere nei tre mesi conclusi il 30 settembre 2026 era oltre 45 volte quello medio giornaliero dell’anno concluso il 31 dicembre 2024. È un confronto sul volume di codice: da solo, non misura la qualità del software né la produttività complessiva degli ingegneri.
L’accelerazione futura e la supervisione umana
La prospettiva di un’accelerazione drastica attribuita all’IA riguardava i modelli futuri. Anthropic avrebbe anche segnalato i rischi per la sicurezza se l’IA accelerasse bruscamente lo sviluppo di sistemi di IA più capaci.
L’azienda non prevedeva di poter usare Claude in sicurezza per progettare e costruire, in piena autonomia, generazioni successive di modelli di frontiera senza una supervisione o una comprensione umana significativa, anche se ciò fosse diventato tecnicamente possibile. Anthropic indicava inoltre il rischio che la capacità di valutare i modelli restasse indietro rispetto ai loro progressi, anche perché i dati di valutazione arrivano con ritardo.