In Spagna, per partecipare ai test di veicoli automatizzati su strade aperte al traffico servono un’assicurazione di responsabilità civile, un’autorizzazione preventiva, sistemi per registrare i dati e operatori qualificati, a bordo o da remoto. Il Programa ES-AV della Dirección General de Tráfico (DGT) stabilisce questi requisiti; l’assicurazione commerciale dei robotaxi, secondo una valutazione di Mutua Madrileña, non ha ancora un modello unico.
La DGT richiede copertura e controlli per i test
Pubblicato il 18 giugno 2025, il Programa ES-AV disciplina le prove su strada di veicoli automatizzati e a guida remota. L’obbligo riguarda i costruttori, gli sviluppatori, gli importatori e i gestori di flotte che partecipano ai test. La responsabilità civile, o RC, è la copertura per i danni causati a terzi. La nota della DGT sul Programa ES-AV elenca anche l’autorizzazione preventiva, la registrazione dei dati e la presenza di operatori qualificati a bordo o da remoto.
Il programma distingue tre fasi: controllata, estesa e di pre-avvio. Quest’ultima riguarda le prove immediatamente precedenti alla commercializzazione o all’avvio di un servizio, nel rispetto delle condizioni previste. La DGT richiede inoltre rapporti periodici, una relazione finale e comunicazioni sugli incidenti, utili a valutare la sicurezza delle prove e a pubblicare informazioni di base.
Questi obblighi riguardano i test autorizzati: non definiscono da soli il modello assicurativo di una flotta commerciale. Un precedente articolo di NeoTeo sul permesso per preparare i test dei robotaxi a Madrid ha seguito una fase di autorizzazione e preparazione.
A Madrid i test erano supervisionati o imminenti
Il 25 ottobre 2026 ABC ha riferito che Uber, Waymo e Bolt avevano avviato o stavano per avviare test supervisionati a Madrid, con una persona a bordo. Nello stesso resoconto, l’operatività senza conducente era attesa nel 2027: una previsione, non una data di lancio già realizzato.
Chi potrebbe assicurare i rischi di una flotta
In una valutazione riportata da ABC il 25 ottobre 2026, Jesús del Río Anyat, vicedirettore generale dell’area assicurativa di Mutua Madrileña, ha descritto il proprietario o il gestore della flotta come il naturale assicurato per i robotaxi. Produttori, fornitori del sistema di guida autonoma e piattaforme, secondo la stessa valutazione, avrebbero altre esposizioni da assicurare. Si tratta di una possibile ripartizione dei rischi, non di condizioni contrattuali definite.
Ramón González Aznar, direttore dello sviluppo del business automobilistico di Mapfre España, ha osservato che, senza un conducente umano, la responsabilità potrebbe spostarsi verso il produttore o il gestore del servizio. Oltre agli incidenti, tra le possibili esposizioni ha indicato la sicurezza del prodotto o del servizio, il software, la cybersecurity e i dati personali.
Per José María Cancer, direttore generale di Cesvimap, la mancanza di uno storico di sinistri rende più difficile valutare il rischio e stabilire i premi. Le prove supervisionate possono fornire dati sugli interventi dell’operatore a bordo e sugli scenari di rischio che si ripetono.
I sensori possono pesare sui costi di riparazione
Mutua Madrileña ha avvertito che meno incidenti non significano necessariamente premi assicurativi più bassi: i sensori e i componenti elettronici possono aumentare i costi di riparazione.