BAIC Group e CATL hanno firmato il 22 ottobre 2026 un accordo ampliato per la cooperazione sullo scambio di batterie. Secondo CnEVPost, che riferisce i contenuti di una dichiarazione di BAIC, modelli compatibili di più marchi del gruppo dovrebbero collegarsi alla rete Choco-Swap di CATL, mentre le concessionarie BAIC contribuirebbero a individuare i siti per le stazioni.

Che cosa prevede l’accordo

Lo scambio di batterie consiste nel sostituire il pacco scarico di un veicolo con uno carico. CnEVPost riferisce che l’intesa riguarda lo sviluppo di veicoli e batterie, la costruzione della rete di stazioni, i servizi legati all’energia delle batterie e nuovi modelli di business.

Oltre a mettere a disposizione la propria rete di concessionarie per favorire la scelta dei siti, BAIC esplorerà con CATL lo sviluppo e la gestione congiunti delle stazioni insieme ai concessionari. Le parti puntano inoltre a una gestione coordinata delle infrastrutture di scambio e alla promozione di standard comuni e reti interoperabili.

Un obiettivo di scala, con una rete CATL già esistente

Le parti mirano a un ecosistema cinese maturo capace di servire veicoli su scala di un milione. L’obiettivo descrive la dimensione a cui punta il progetto; la rete CATL contava invece 2.520 stazioni in 200 città cinesi al 29 settembre 2026, secondo dati dell’azienda ripresi da CnEVPost.

La compatibilità riguarda il veicolo e il sistema di scambio: il fatto che un’auto utilizzi una batteria CATL, da solo, non significa che possa usare le stazioni Choco-Swap.

I modelli Arcfox e la collaborazione precedente

BAIC e CATL avevano già firmato un accordo nel giugno 2024, relativo a veicoli compatibili con lo scambio, allo sviluppo di blocchi batteria e alla gestione dei dati delle batterie. CnEVPost riferisce che la versione con scambio di batterie dell’Arcfox Beta S3, basata sulla soluzione Choco-SEB di CATL, è stata lanciata il 22 maggio 2026.

Nell’agosto 2026, una versione dell’Arcfox Beta T1 con batteria intercambiabile è comparsa in un fascicolo del ministero cinese dell’Industria e della Tecnologia dell’informazione (MIIT).