Cisco e NVIDIA hanno annunciato il 12 ottobre 2026 un progetto per USFP, un formato di moduli ottici estraibili pensato per le reti dei data center dedicati all’IA. La configurazione iniziale prevista comprende 16 canali full-duplex da 400 Gb/s: la capacità è di 6,4 Tb/s per direzione e di 12,8 Tb/s sommando trasmissione e ricezione. Cisco ha presentato il progetto durante l’OCP Global Summit, in corso a San Jose dal 12 al 15 ottobre secondo l’organizzatore OCP.

Jeetu Patel discute con Ed Ludlow della domanda di banda legata agli agenti di IA, in un’intervista di Bloomberg Tech in inglese.

La spinta dichiarata è aumentare la capacità delle reti per i carichi di IA, mantenendo un modulo estraibile e manutenibile. Nel corso di un’intervista a Bloomberg Tech, il dirigente di Cisco Jeetu Patel ha osservato che agenti di IA sempre più potenti potrebbero richiedere molta più banda di una persona alle prese con gli stessi compiti.

Come leggere i 12,8 Tb/s

Nel progetto iniziale, 16 canali full-duplex da 400 Gb/s ciascuno portano a 6,4 Tb/s in un senso. I 12,8 Tb/s rappresentano la somma delle due direzioni, non il traffico trasmesso in una sola direzione. Cisco e NVIDIA confrontano inoltre il progetto con moduli ottici estraibili da 200 Gb/s per canale e dichiarano una densità di banda quattro volte superiore e un’efficienza energetica di circa 1,3 volte maggiore.

MisuraDato annunciato o calcolatoSignificato
Canali iniziali16 full-duplexOgni canale supporta trasmissione e ricezione
Velocità per canale400 Gb/sVelocità del segnale elettrico per canale
Capacità per direzione6,4 Tb/s16 × 400 Gb/s
Capacità aggregata bidirezionale12,8 Tb/sSomma delle capacità in trasmissione e ricezione
Densità di banda dichiarata4×Confronto con moduli da 200 Gb/s per canale
Efficienza energetica dichiarataCirca 1,3×Confronto con moduli da 200 Gb/s per canale

Connettore, dissipazione e apparecchiature previste

Cisco descrive un connettore con contatti disposti in una matrice bidimensionale e inserimento in due fasi. Il progetto mira a ridurre l’usura dei contatti, migliorare l’integrità del segnale e rendere più prevedibile la forza necessaria per l’inserimento.

Il transceiver è progettato per supportare fino a 100 W di dissipazione senza un circuito di raffreddamento dedicato integrato al suo interno. Il valore riguarda la dissipazione del calore, non il consumo elettrico del modulo.

I transceiver USFP sono pensati per switch e SuperNIC e, secondo Cisco, potrebbero collegare più endpoint da 1,6 Tb/s senza aggiungere nuovi livelli alla rete. L’azienda descrive anche configurazioni ottiche progettate per ridurre latenza e consumi semplificando l’elaborazione del segnale, con tecnologie ottiche e distanze di collegamento diverse.

Partner e sviluppo

Cisco e NVIDIA stanno lavorando con TE Connectivity e Amphenol su gabbie, connettori e moduli. Le aziende prevedono altri partner e intendono promuovere una specifica industriale aperta attraverso un futuro progetto multi-fornitore guidato dalla comunità.

In un’intervista pubblicata da FierceWireless il 13 ottobre, Will Eatherton, vicepresidente senior dell’ingegneria di Cisco, ha detto che il modulo era stato simulato e testato ed era pronto per la fase successiva. Ha descritto il percorso verso quella fase in termini di mesi, non di anni.